Il Tirreno

Livorno

Pdl, presentato il ricorso contro il congresso

Gli aventiniani impugnano l’elezione di Barabino e del nuovo coordinamento «14 membri su 30 non potevano entrare in squadra perché semplici aderenti»

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LIVORNO. Sul filo del rasoio, a dieci giorni dall’elezione del nuovo coordinamento provinciale guidato dall’avvocato cecinese Paolo Barabino, alcuni iscritti al Pdl (compresi i vertici dei gruppi in Comune e in Provincia) hanno presentato ricorso contro il congresso.

È quanto si legge in una nota che porta la firma dei consiglieri comunali Attilio Palmerini e Gionata Giubbilei, della consigliera provinciale Roberta Naldini, dell’eletto in circoscrizione Fausto Fagiolini e della capogruppo a Palazzo Granducale, Costanza Vaccaro. Il gruppo fa sapere che «è stato formalizzato il ricorso avverso il congresso provinciale del PdL di Livorno dinnanzi al Collegio nazionale dei probiviri». E chiedono il «totale azzeramento del coordinamento provinciale e la celebrazione di un nuovo congresso da tenersi, stavolta, in conformità alle regole».

Per i firmatari del ricorso, infatti, il congresso sarebbe stato «falsato» da «gravi irregolarità relative alla convocazione degli iscritti» e dalla «palese incapacità elettiva di 14 su 30 membri del coordinamento».

Il primo punto: secondo questa parte del partito - che ha disertato il congresso del 4 marzo all’hotel Rex – l’appuntamento non sarebbe stato pubblicizzato a sufficienza, come previsto dal regolamento del partito: nessuna e-mail o raccomandata. Ma in altre città la musica non è stata poi così diversa. «Il punto – controbattono i firmatari – è che in questo caso neppure le inserzioni a pagamento sono state fatte sui quotidiani a maggiore tiratura sul territorio e il risultato è stata un’affluenza alle urne inferiore al 30 per cento».

Ma lo scontro vero è sugli eletti. Nel ricorso c’è scritto che 14 dei 30 nuovi componenti del coordinamento sarebbero solo “aderenti” al partito e non “associati”: la differenza sta nel fatto che i primi pagano 10 euro di iscrizione, i secondi dai 50 ai mille. E solo questi possono essere eletti. Tra i non aventi diritto ci sarebbero nomi illustri di ex tornati in auge e uomini e del ministro Matteoli.

Ora starà al Collegio giudicare: Barabino farà a meno di una parte della squadra? L’esito del congresso sarà davvero messo in discussione? «Facciamo comunque presente – chiudono i firmatari con tono sarcastico – che terremo in debita considerazione l'opinione anche di chi rappresenta il 28 per cento degli iscritti della provincia».

E pensare che proprio pochissimo giorni fa Barabino si è fatto vedere in Comune - tra strette di mano e sorrisi – per riunire il lacerato gruppo del Pdl in consiglio. Tra sabato e lunedì l’ex commissario Massimo Parisi - altro dirigente che non si è visto al congresso – dovrebbe raggiungere Livorno per l’investitura ufficiale dell’avvocato. Chissà che con questo clima...

Juna Goti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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