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Il Pd scarica l'Idv: è fuori dalla maggioranza

Il Pd scarica l'Idv: è fuori dalla maggioranza

Ecco le lettere che si sono scambiati il sindaco Alessandro Cosimi (Pd) e il vicesindaco Luca Bogi (Idv). A rischio il vertice di maggioranza già convocato per l'esame del bilancio di previsione del 2012

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La maggioranza sembra arrivata al capolinea. Il sindaco, sostenuto dal Pd, ha scritto al vicesindaco Luca Bogi contestando il comportamento del gruppo consiliare dell'Italia dei Valori in Comune. "La conflittualità ha rallentato l'attività dell'amministrazione", ha contestato Alessandro Cosimi al suo vice. Poi ha aggiunto: "L'Idv non ha rispettato l'accordo Verso il 2014". Poi Cosimi è partito alla volta di Roma per un impegno con l'Anci.

In serata è arrivata la risposta di Bogi che ha replicato difendendo l'operato del suo partito: "Non siamo un problema, ma una risorsa" e ha fatto capire che non ha alcuna intenzione di rassegnare le dimissioni. Ora il gioco torna in mano al sindaco, anche se la partita sembra ormai conclusa: nel Pd, dalla segreteria al gruppo consiliare, tutti sembrano d'accordo nel ritenere conclusa l'esperienza con Idv. "Non si può più tornare indietro".

LA LETTERA DEL SINDACO (inviata alle ore 15)

Caro vicesindaco,

credo che siamo giunti a un punto nel quale è opportuno che le espressioni di disappunto e il nervosismo che hanno caratterizzato questi mesi trovino una proprio razionale conclusione. In questi mesi all'interno della maggioranza si è manifestata una evidente conflittualità che ha creato condizioni legate a fattori individuali e a fattori politici. La consapevolezza della cultura di governo e il dettato delle norme fanno sì che il ruolo della Giunta e il ruolo del Consiglio Comunale siano concomitanti e concorrenti, ma che abbiano ambiti ben definiti nell'esprimere l'azione dell'Amministrazione comunale.

La conflittualità generata da una cultura che vede il ruolo della Giunta ancillare ha determinato condizioni di rallentamento dell'azione amministrativa, con tensioni che su ogni provvedimento abbiamo dovuto sedare anche quando il primum movens di tali provvedimenti veniva dal legislatore regionale, ambito nel quale i nostri Partiti governano insieme. Il protagonismo politico è venuto prima della responsabilità amministrativa e nell'immaginario collettivo l'unica cosa che rimane è una percezione per la quale la conflittualità è l'unico dato reale di cui siamo capaci.

Voglio sottolineare che nelle mie parole non c'è una limitazione all'iniziativa politica dei Partiti ma una distinzione del ruolo delle assemblee elettive che hanno finalità diverse dalla visibilità della rappresentazione di sé ogni qual volta sia possibile. Caro Luca, ci conosciamo da talmente tanti anni che non ho bisogno di riaffermare la mia stima nei tuoi confronti, ho accondisceso alla richiesta dell'Idv perché la tensione tra la rappresentanza in giunta ed in consiglio era diventata così forte che ogni e qualsiasi tema diventava motivo di scontro. Con la tua persona pensava che non si ripetesse la situazione precedente. Oggi debbo dire che, pur non essendo tu il bersaglio diretto, la mancanza del riconoscimento di un capo-delegazione che possa essere punto di riferimento nella discussione, determina nuovamente le condizioni precedenti.

E' evidente che quell'accordo che facemmo oggi non è più rispettato. Non è quindi un problema di stima personale, ma è evidente che del lavoro fatto negli anni insieme all'Idv, che ha portato a una collaborazione fattiva e alla crescita di questo partito, qualcuno crede di non esserne erede e ritiene che tutto ciò che avviene altrove, da un punto di vista di decisioni istituzionali, non sia un elemento collante di una maggioranza che non è presente solo a Livorno. Mi preme ricordare che sull'accordo che ho citato vi erano impegni chiari e presi a livelli coerenti dell'Idv. Non è il gioco di chi tiene il cerino in mano più a lungo, ma la serietà dell'immagine di questa Amministrazione comunale che comunque sarò costretto a tutelare, che mi interessa preservare.

Sottolineo che non sono scenari alternativi di alleanze che muovono questa mia lettera, ma sarei ben contento, invece, di poter chiudere questo mandato amministrativo con la coalizione eletta dai cittadini. Va da sé che tutte le considerazioni precedenti significano che nella condizione data trarrò comunque le conseguenze per le responsabilità che mi sono conferite dalla norma. Mi aspetto una tua risposta ufficiale a questa mia comunicazione.

Con stima

Alessandro Cosimi

 

LA LETTERA DEL VICESINDACO (inviata alle ore 20,30)

Caro Sindaco,

la lettera che mi hai indirizzato è ovviamente un modo per comunicare all'IDV le tue riflessioni, visto che non sono direttamente chiamato in causa per il mio operato in Giunta e più in generale nell'Amministrazione Comunale. Ritengo doveroso, nel rispetto che porto alla tua persona e per il ruolo che ricopri, inviarti alcune mie considerazioni e lasciare agli organi deputati del mio partito di affrontare la questione che poni sul piano politico-istituzionale.

Per quanto riguarda il contenuto della prima parte, indirizzata al Vicesindaco, dove prospetti un rallentamento dell'azione amministrativa a causa delle tensioni su ogni provvedimento, ritengo che l'azione di IDV all'interno dell'Amministrazione comunale sia da considerare una risorsa piuttosto che un problema. Infatti, il corretto dibattito interno alle forze di maggioranza, in cui IDV ha portato il proprio contributo critico ma leale, non ha impedito che il Comune deliberasse entro i termini indicati dalla Regione sui provvedimenti ai quali penso tu ti riferisca. Per inciso, questo non è avvenuto in altri Comuni, della Toscana e anche della nostra Provincia, nei quali governa la stessa maggioranza di centrosinistra.

Quando poi ti rivolgi a Luca e riaffermi la tua stima nei miei confronti, vorrei evidenziare che l'ultimo rimpasto di Giunta non coinvolgeva solamente IDV ed inoltre nell'occasione fu concordato il documento "verso il 2014" per noi ancora valido e per il quale continuiamo ad auspicare una rapida concretizzazione.

I cittadini di Livorno, nel 2009, hanno indicato una maggioranza politica a sostegno del Sindaco e con questi voti, hai oggi il diritto e il dovere di amministrare questa città a me così tanto cara. Qui sono nato e cresciuto e ho i maggiori legami affettivi. Vivo la "Politica" come servizio, come forma alta di carità nel momento in cui si mettono i problemi dei cittadini (di tutti e non di alcuni ) al centro del proprio agire.

Il momento è drammatico! Si aprono scenari apocalittici per la nostra città dovuti in larga misura alle politiche devastanti dei Governi Berlusconi e in ultimo del governo Monti con la manovra definita "salva Italia", ma più correttamente si dovrebbe definire "affossa comuni" , spremi cittadini, lavoratori, imprenditori, perché rende i Comuni esattori delle tasse per conto dello Stato centrale.

La crisi economica morde le nostre vite e sempre più spinge verso la miseria e la disperazione larga parte della popolazione.

Mi sembra che rispetto a tutto questo ci sia il dovere di rendere la macchina burocratica efficiente, tagliare i costi dove si annidano posizioni oggi insostenibili (comprendendo partecipate, servizi, concessioni) di inefficienza, di privilegio e di monopolio. Lavorare per una politica di sviluppo delle attività produttive e per la salvaguardia e la creazione di posti di lavoro non precario e malpagato.

Il problema non è in quale relazione stiano Giunta e Consiglio, ma cosa fanno entrambi per il bene comune.

Con stima

Luca Bogi

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