Il Tirreno

Livorno

Spaccio nel bosco del Cisternino

Lara Loreti
Spaccio nel bosco del Cisternino

Tre arresti: uno dava la droga, uno prendeva i soldi, il terzo è il palo. I militari hanno sequestrato 20 grammi tra hashish ed eroina più un chilo di sostanza da taglio per coca.

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LIVORNO. Uno dava la roba, uno prendeva i soldi e l’altro faceva da palo. Vivevano in una tenda nella boscaglia al Cisternino per mimetizzarsi col verde. Tre pusher magrebini sono stati arrestati domenica dai carabinieri per detenzione di droga ai fini di spaccio. I militari hanno sequestrato 20 grammi tra hashish ed eroina più un chilo di sostanza da taglio per coca. In manette i marocchini Bashir Jarmouni, 34 anni, Mohamed Jarmouni, 26, e Mohamed Siftlihada, 28.

Da qualche tempo al Cisternino era stata segnalata la presenza sospetta di automobilisti che si fermavano al lato di via delle Sorgenti, confabulavano con dei giovani usciti dalla boscaglia, e poi ripartivano.

Questo fine settimana, i carabinieri - dieci militari e un cane - hanno fatto un blitz e hanno osservato la dinamica dello spaccio. L’acquirente arrivava in auto, si fermava a bordo strada. Quindi dalla boscaglia usciva un magrebino, che si guardava intorno e poi dava il via libera con un fischio. Poi venivano fuori due complici: uno andava dal cliente, prendeva i soldi e rientrava nel bosco; dopo sbucava l’altro con la roba e la dava al cliente. Così facendo, in caso di controllo, ognuno era “pulito”. I carabinieri hanno circondato la zona e hanno arrestato i tre. All’arrivo dei militari, uno ha tentato la fuga verso la strada ma è stato rintracciato e preso. Gli altri due hanno provato a correre lungo i sentieri, ma sono stati raggiunti.

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