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Livorno

Lentissimo, quasi fermo: il test svela le false promesse

di Danilo Fastelli
Lentissimo, quasi fermo: il test svela le false promesse

Molti contratti promettono 7 mega ma la velocità di connessione effettiva rasenta lo zero. Come dimostrano le prove fatte dai nostri lettori

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 Problema: se pago un contratto Adsl che promette 7 megabit al secondo, quale sarà la velocità effettiva della mia connessione? Domanda ripetuta come un mantra nelle oltre centoventi segnalazioni arrivate in redazione per l’Inchiesta dei lettori sui problemi di banda larga in Toscana. La risposta è “dipende”. Esiste, infatti, un valore nominale della velocità di connessione, quello riportato sul titolone dell’offerta: 4, 7, 20 mega. Ma ciascuno di questi numeri sbandierati nelle pubblicità significa “fino a...”, mentre nel contratto è riportata la velocità minima garantita dal gestore del servizio, come vuole l’Autorità di garanzia per le Comunicazioni.

Prendiamo per esempio un contratto “7 mega” di Telecom Italia: la velocità garantita è di 2,1 mega in download e 200 kilo in upload. Che, a voler essere precisi, non dovrebbe neanche essere considerata banda larga (vedi intervista in questa pagina). E lo stesso si dica per le altre compagnie, considerato che nella maggioranza dei casi l’infrastruttura è la stessa: la vecchia rete di “doppini” in rame a cui sono collegati i nostri telefoni.

C’è poi una terza velocità: a quanto va effettivamente la connessione che pago? Perché, alla faccia dei minimi garantiti, per molti cittadini Internet è una tecnologia che viaggia nell’ordine degli zero virgola. Lo indicano le decine di “speedtest”, i test della velocità su Internet, eseguiti dai nostri lettori in tutta la Toscana.

Giancarlo da Perignano (Pi): 0,33 in download e 0,36 in upload. Paolo da Valdibrana (Pt): 0,51 e 0,25. Gabriele da Livorno: 0,55, 0,21. Gessica da Altopascio (Lu): 0,62 e 0,24. E se tantissimi altri test non raggiungono il minimo garantito, nessuno arriva alla velocità nominale: quel “fino a...” rimane una promessa vuota.

Naturalmente si tratta di stime che se non hanno il crisma della scientificità, hanno almeno il pregio dell’omogeneità: i risultati sono ottenuti dai lettori attraverso lo stesso strumento offerto dal sito www.speedtest.net. Di speedtest se ne trovano su molti siti e anche l’Agcom ne aveva messo a punto uno per permettere ai consumatori di valutare le prestazioni ottenute.

Il risultato di questo esperimento casalingo è desolante, soprattutto se si tengono a mente le parole del presidente Enrico Rossi, i cui dati parlano di una regione coperta al 96% da Internet a 7 mega: il governatore punta ad arrivare alla copertura totale a 20 mega entro il 2015 e a 30 mega entro il 2020. Il che significa fibra ottica e milioni di investimenti.
Nell’attesa i toscani avranno un nuovo modo per sfogare le arrabbiature. A fine mese sarà pronta l’indagine del Comitato regionale per le comunicazioni sullo stato della banda larga in Toscana. Il Corecom pubblicherà online anche una mappa dove verranno riportate, territorio per territorio, anche le dichiarazioni degli operatori e i cittadini potranno confutarle. Sempre che riescano ad aprirla sul pc...

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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