Il Tirreno

Livorno

«Acceleriamo la riforma o il remo non ce la farà»

Comitato Barontini, Uisp e circoscrizioni 2 e 5 scrivono all’assessore allo sport «Il Car così com’è non serve più». Il 15 e 16 giugno si corre la Coppa sui fossi

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LIVORNO. «Nonostante la crisi, gli sponsor che ci hanno sempre aiutato sono disposti a rischiare con noi: potete scommetterci, stiamo facendo le capriole ma la Barontini si farà il 15 e 16 giugno». Ad annunciare la data della prossima Coppa che ogni anno vede sfilare davanti alla Fortezza i remi labronici è lo storico speaker della manifestazione, Mauro Nocchi.

L’occasione è un insolito incontro nella sede della circoscrizione 2 tra il presidente del comitato che organizza la Coppa, Massimiliano Talini, il presidente Uips, Michele Barzagli, e i rappresentanti delle sezioni nautiche (Gigi Suardi, del Venezia, con la delega degli armi a quattro e a dieci). Non ci sono per impegni di lavoro Monica Ria e Matteo Ampola, presidenti delle due circoscrizioni che ospitano il maggior numero di sezioni nautiche (la 2 e la 5), ma anche loro hanno firmato quel documento «dallo spirito costruttivo» e gli spunti polemici che ormai più di un mese fa è stato consegnato nelle mani del presidente del Comitato per le attività remiere e assessore allo sport, Luca Bogi.

«Non abbiamo ancora ricevuto una risposta – mette in chiaro Talini – e siccome il silenzio può essere una forma di corresponsabilità nei ritardi abbiamo deciso di farci sentire...». La preoccupazione degli addetti ai lavori è soprattutto una: concretizzare in tempi utili («tutto sia pronto entro settembre») l’annunciata riforma del remo, con la sopravvivenza di otto super rioni che scendano in acqua in ogni specialità (gozzi, gozzette, under 18, donne). «Questa presa di posizione non è contro qualcuno – puntualizza Barzagli – ma siamo preoccupati perché ci sembra che il progetto non vada avanti: è l’ora di concretizzare». «Col sindaco abbiamo concordato che il 2012 sarebbe stato un anno di passaggio, ma su cosa accadrà dopo regna il silenzio. Ancora non si è iniziato a lavorare concretamente e indugiare oltre significherebbe lasciar morire il mondo del remo».

Ecco perché nel documento gli addetti ai lavori chiedono di ufficializzare entro pochi mesi gli accorpamenti del prossimo anno, adattare e semplificare i regolamenti, soprattutto assegnare cantine in grado di ospitare un numero più alto di atleti e barche. Chiedono anche il «superamento del Car attuale, che dovrebbe occuparsi di governare questo delicato processo di cambiamento e valorizzazione del remo, e non di questioni gestionali (patrimonio, manutenzione...) che invece dovrebbero spettare a un comitato tecnico organizzativo autonomo». I rappresentanti del mondo dello sport e delle istituzioni che hanno firmato il documento chiedono anche che il Palio - come manifestazione a carattere culturale e turistico - entri a pieno titolo nella fondazione che il Comune ha intenzione di mettere in piedi per gestire gli eventi culturali. «Se il Car non inizierà ad occuparsi concretamente di tutte queste questioni - è l’annuncio choc di Talini - la Barontini non siederà più al tavolo della discussione». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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