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Livorno

«Ecco perché sono rimasto sull’Aventino»

LIVORNO «Il risultato del congresso Pdl non può dirsi un trionfo per la cordata Barbino - Amadio, sponsorizzata dall' ex ministro Matteoli, in quanto solo un terzo degli iscritti è andato a votare,...

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LIVORNO

«Il risultato del congresso Pdl non può dirsi un trionfo per la cordata Barbino - Amadio, sponsorizzata dall' ex ministro Matteoli, in quanto solo un terzo degli iscritti è andato a votare, mentre gli altri hanno ritenuto più saggio rimanere sull'Aventino». A scriverlo è il consigliere comunale Attilio Palmerini, che ha disertato le urne. «Chi come me – continua – ha sempre criticato la inopportunità di questa assise, voleva rivolgersi non solo ai tesserati, ma soprattutto ai cittadini elettori, che in gran numero non si riconoscono più in questo Pdl statalista. I sondaggi parlano di un calo di oltre il 25%, rispetto ai risultati del 2008». «È alla finestra – continua – l’elettorato moderato e riformista che si ritrova ora nell’esperienza del governo Monti, che sta portando avanti quelle riforme liberiste che la destra statalista, corporativa e sociale, aveva con i suoi "colonnelli" impedito di attuare ai governi Berlusconi. Non contesto la legittimità all'interno dei partiti di opinioni politiche contrastanti, ma Barbino e Amadio, sul piano politico e culturale, appartengono all'Italia di ieri. Le attuali forme-partito sono logore e non più soddisfacenti, sia a destra che a sinistra: questo è il vero dibattito politico - culturale da impostare, non il conteggio del numero delle tessere».

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