Il Tirreno

Livorno

Infiltrazioni della camorra in città

di Lara Loreti
Infiltrazioni della camorra in città

La Guardia di finanza sequestra un negozio in centro e uno yacht in porto legati alla famiglia Terracciano

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LIVORNO

Infiltrazioni camorristiche nel cuore della città. Beni legati al clan Terracciano sono stati sequestrati mercoledì scorso dal , Gruppo d’investigazione sulla criminalità organizzata (Gico), della Guardia di finanza di Firenze a Livorno. Si tratta di un negozio di abbigliamento di grandi marche in piazza Grande e di uno yacht da 300mila euro ormeggiato in porto. Il blitz delle fiamme gialle rientra nell’ambito dell’inchiesta sul clan Terracciano.

Il ruolo di Livorno in questa vicenda non è trascurabile: i militari del Gico di Firenze hanno scoperto che il clan aveva ramificazioni anche qui con un’attività commerciale e un’imbarcazione. Il negozio si chiama Vaevictis e si trova in piazza Grande: fa capo al gruppo fiorentino Max Moda e, secondo gli investigatori è legato direttamente ai Terracciano. All’interno sono in vendita vestiti di grandi firme. Da mercoledì l’attività è sotto sequestro, ma continua a lavorare, come confermano dal negozio. C’è però un amministratore giudiziario che lo gestisce.

Quanto allo yacht, si tratta di un’imbarcazione di 12 metri da 300mila euro, intestata a una donna di cui porta il nome “Naomi”, che secondo quanto emerso dall’indagine, sarebbe parente di uno dei prestanome dei Terracciano. La donna risulta proprietaria del lussuoso yacht, 38.5 della Manò Marine, immatricolato a La Spezia e ormeggiato nel porto. Tuttavia, la Finanza ha scoperto che la donna, pur possedendo l’imbarcazione e pur avendo movimentato in un solo anno denaro per oltre un milione di euro, ha dichiarato di non avere redditi fino al 2007, quando ha denunciato 3.007 euro al fisco. Tanto che ufficialmente risulta disoccupata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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