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Livorno

Sanità a rischio sindacati verso lo sciopero

LIVORNO Rottura tra i sindacati della sanità e l’Asl 6. Le organizzazioni sindacali hanno proclamato lo stato di agitazione e sembrano intenzionati ad arrivare allo sciopero generale. Una protesta,...

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LIVORNO

Rottura tra i sindacati della sanità e l’Asl 6.

Le organizzazioni sindacali hanno proclamato lo stato di agitazione e sembrano intenzionati ad arrivare allo sciopero generale.

Una protesta, quella delle rappresentanze sindacali della sanità, che vede uniti i confederali Cgil Cisl e Uil, che nei giorni scorsi hanno avuto un incontro con la direzione dell’Asl 6.

Molti i tempi sul tappeto: trasferimento del centro trasfusionale, gestione delle reperibilità, accorpamento di reparti, dotazioni organiche insufficienti, sicurezza sui luoghi di lavoro, informative incomplete e tardive, aumento dei carichi di lavoro. «L'azienda sanitaria- concordano i sindacati confederali - senza tenere conto delle nostre osservazioni e ha proposto di nuovo, in maniera arrogante e sprezzante, ciò che un mese prima avevamo rifiutato in quanto dannoso per i lavoratori».

Preso atto di ciò e «della continua violazione da parte della direzione aziendale degli accordi sulla riorganizzazione e degli istituti contrattuali, rilevato l'impossibilità di proseguire oltre per le enormi difficoltà alle quali i lavoratori sono sottoposti quotidianamente, anche a causa di riorganizzazioni che non vanno a migliorare i servizi», Cgil, Cisl e Uil hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione del comparto.

«Le riorganizzazione - spiegano i sindacati confederali della sanità - servono solo a reperire risorse umane diminuendo i servizi alla cittadinanza. E facciamo presente come per Cgil-Cisl-Uil Iilavoratori della Asl 6 non devono pagare un sistema sanitario dove nessuno si prende la responsabilità di decidere "cosa si può fare con le risorse disponibili"».

Una decisone presa «per tentare di costringere in un tempo breve l'azienda a un confronto costruttivo - chiariscono le sigle sindacali - a migliorare la qualità dei servizi e degli ambienti di lavoro».

Ora i sindacati attendono una convocazione da parte dell’Asl, se questa non avverrà ci sarà la conciliazione davanti al prefetto. In caso saltassero tutte le fasi sarà sciopero generale.

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