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C’è un progetto per il reinserimento sociale dei detenuti
LIVORNO Per un detenuto che ha scontato la pena, il dramma più grande è cercare di reinserirsi nel tessuto sociale. Per alleviare questo grave disagio, la Provincia di Livorno ha indetto un bando per...
LIVORNO
Per un detenuto che ha scontato la pena, il dramma più grande è cercare di reinserirsi nel tessuto sociale. Per alleviare questo grave disagio, la Provincia di Livorno ha indetto un bando per la ricerca di una figura professionale con il compito di fare da "ponte" tra i detenuti e il territorio.
Insomma, un professionista che dovrà agevolare il rientro dell’ex detenuto nella società. L'operatore, che resterà in carica 12 mesi, dovrà infatti costruire progetti personalizzati di reinserimento sociale, abitativo e soprattutto lavorativo per i detenuti dimettendi o che hanno i requisiti giuridici per accedere a misure alternative.
Il bando, fa parte del progetto Rete livornese per il reinserimento sociale (progetto Re.Liv.Re.), finanziato dalla Regione con 18mila euro, e vede il sostegno della Provincia, dell'Ufficio per l'esecuzione penale esterna, degli istituti penitenziari del territorio (Livorno, Porto Azzurro, Gorgona) e delle varie associazioni che operano in ambito carcerario.
Requisito fondamentale per accedere alla selezione sarà il possesso di una laurea, almeno triennale, in scienze dell'educazione o della formazione o titolo simile. Saranno anche valutate competenze e conoscenze del contesto penitenziario.
Il bando uscirà tra 15 giorni e sarà consultabile su www.provincia.livorno.it.
Un bando che l'assessore provinciale alle politiche comunitarie Monica Mannucci, ha voluto dedicare a Wally Seller Sgherri, responsabile della Commissione Carcere della Caritas di Livorno e scomparsa nei giorni scorsi, sottolineando il grande contributo da lei dato alla costruzione del progetto.
Un progetto che, come detto, ha l'obiettivo di contribuire fattivamente al reinserimento sociale dei detenuti.
«Già da due anni nquesto progetto è attivo nella provincia di Firenze - dice l’asessore Mannucci - e sta dando ottimi risultati. Proprio per questo motivo, anche la Provincia di Livorno ha deciso di adottarlo in via sperimentale, certi del fatto che anche qui da noi avrà risultati positivi soprattutto sul piano sociale. Dopo questa prima fase, noi speriamo di ripetere l’esperienza e magari anche di ampliarla »
Valeria Cappelletti
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