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Via dell’Artigianato, incrocio ko
Rischi e code all’angolo con le Sorgenti: «Trovate una soluzione»
LIVORNO
«Possibile che non esista una soluzione per migliorare quell'incrocio?». A chiederlo è la signora Iolanda, attraverso una segnalazione giunta alla nostra redazione. L'oggetto della denuncia è l'intersezione tra via dell'Artigianato e via delle Sorgenti.
Uno snodo piccolo, ma evidentemente fondamentale per quelle centinaia di livornesi che, di ritorno dalla zona industriale del Picchianti, sono costrette a lunghe code (anche di centinaia di metri) per ritornare verso il centro della città.
Curiosità: le congestioni del traffico nell’area sono così frequenti che basta accendere il computer e collegarsi al motore di ricerca di Google Maps presenta un'immagine della strada con diversi automobilisti con il classico braccio fuori dal finestrino, in attesa del proprio turno per affrontare l'incrocio.
«Giunti alla fine di via dell'Artigianato - spiega la lettrice - le vetture devono immettersi lungo la grande rotatoria di via degli Acquedotti. Ma dallo stesso lato arrivano a grande velocità decine di auto, che rendono impossibile l'attraversamento».
Il punto è reso pericoloso anche dalla non perfetta visibilità per i conducenti che sopraggiungono dalla vicina rotatoria.
Il tratto di strada leggermente in discesa, unito al passo un po' troppo sostenuto dei mezzi, può causare non pochi problemi una volta arrivati all'intersezione in questione.
«Gli incidenti sono all'ordine del giorno - conferma la donna che ha scritto alla redazione - quell'incrocio è quasi "nascosto", ed è praticamente impossibile che su via delle Sorgenti non transitino auto nei due sensi nello stesso momento».
«Chi arriva da via dell'Artigianato – continua – deve pazientare per molti, moltissimi minuti».
Ma il rischio di collisione, è proprio il caso di dirlo, resta sempre dietro l'angolo. Così ecco la segnalazione.
Insomma: traffico imbottigliato, lunghe attese in coda, velocità sostenuta e pericolosità. Secondo i residenti gli ingredienti per intervenire su quell'incrocio ci sono tutti, eppure sembra che non esista un rimedio.
«Forse una piccola rotatoria non è fattibile - conclude la lettrice - forse un semaforo non è adatto a risolvere il problema. Ma questo non significa – lancia l’appello – che un automobilista debba transitare a suo rischio e pericolo. Qualcosa andrà pur fatto, prima che si verifichino incidenti più gravi».
Giorgio Carlini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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