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Fusti tossici, “Non c’è pericolo per la salute delle persone”
Comunicati i risultati sul pescato dall'assessore regionale alla sanità Daniela Scaramuccia. Il governatore Enrico Rossi: ora si proceda con la rimozione
I bidoni in mare non sono pericolosi per la salute delle persone. E’ quanto ha comunicato l'assessore regionale alla sanità Daniela Scaramuccia nel corso di una conferenza stampa che si è svolta oggi alle 14 nella sede della presidenza della Regione Toscana. La rassicurazione dopo i risultati delle analisi presentate dall’Istituto Superiore di Sanità sulle specie ittiche prelevate da Arpat, la notte tra il 23 e il 24 febbraio, nel tratto Gorgona dove sono caduti i fusti con materiale tossico dal cargo 'Venezia'.
“I risultati degli esami dell’Istituto Superiore di Sanità sono estrememente chiari e confortanti – ha sottolineato l’assessore Scaramuccia nel corso dell’incontro con i giornalisti – Ad oggi non ci sono pericoli per la salute umana. La situazione va comunque tenuta costantemente sotto controllo. E soprattutto, vanno ritrovati rapidamente i circa 50 fusti mancanti, e tutti vanno rimossi in tempi brevi. Cogliamo questa occasione per rinnovare con decisione la richiesta”.
Le analisi compiute dalla sezione di Firenze dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale su i campioni hanno riguardato la ricerca di cobalto, nichel, molibdeno, vanadio e antimonio. Le ultime analisi sono state effettuate su naselli, scampi, gamberi, totani, rane pescatrici, razze monache e piccoli squali di profondità, provenienti dal tratto di mare in prossimità del relitto disperso dalla motonave Eurocargo. Altri campionamenti hanno riguardato la cosiddetta “zona del bianco” o di controllo, posizionata lontano dell’area di ritrovamenti dei fusti, per i necessari confronti.
“Abbiamo fatto bene a procedere alle indagini – ha dichiarato il presidente della Regione Enrico Rossi – Tuttavia il monitoraggio deve continuare. I fusti tossici sono ancora in fondo al mare e le condizioni dell’acqua e della fauna ittica devono essere costantemente tenute sotto controllo. Con determinazione ancora maggiore, se possibile, vogliamo che si proceda a completare l’individuazione dei fusti e soprattutto alla loro rimozione. Moltissimi sono chiusi e integri, prima vengono ripescati e prima si scongiurano i rischi di inquinamento. Farò di tutto perché questo avvenga in tempi certi, e chiedo che la Capitaneria di porto si adoperi al massimo perché la Grimaldi proceda”.
Il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi: “Il fatto che non siano stati riscontrati superamenti dei limiti nei pesci presi a campione, certamente ci rassicura, ma non dobbiamo per questo abbassare la guardia. E’ necessario - continua il primo cittadino - che i controlli continuino e ribadisco con determinazione quanto riportato anche dall’Istituto Superiore della Sanità, ovvero che, per la valutazione completa dell’episodio e del rischio correlato è opportuno che venga predisposto un piano di campionamento dei prodotti ittici più rappresentativi, da ripetere con costanza nel tempo”.
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