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Approvata la variante urbanistica ex Gran Guardia
Per il provvedimento è stata chiesta l'immediata esecutività, ma anche stavolta l'Idv - che fa parte della coalizione di maggioranza - si è astenuta e così la votazione ha avuto esito negativo
Doppio colpo di scena nella lunga seduta del consiglio comunale che si è tenuto oggi. La variante urbanistica ex Gran Guardia, che non avrebbe dovuto essere messa in votazione seppur presente nell'ordine del giorno (così, almeno, aveva deciso la conferenza dei capigruppo), è stata invece approvata dopo che il capogruppo del Pd, Massimo Gulì, aveva chiesto e ottenuto che il consiglio discutesse il provvedimento: per protesta hanno abbandonato l'aula i consiglieri di centrodestra e di sinistra, ma il Pd e l'Italia dei Valori (più Gianfranco Lamberti) hanno garantito il numero legale (22 presenti al momento dell'appello che era stato richiesto dal capogruppo di Città Diversa Marco Cannito).
Dopo l'esposizione dell'assessore all'urbanistica Mauro Grassi sono seguiti alcuni interventi ed è stato il sindaco Alessandro Cosimi a tirare le conclusioni. Quindi la variante urbanistica - che prevede la realizzazione di un megastore col marchio H&M, di una dozzina di appartamenti e di un cinema da circa 200 posti - è stata approvata: a favore si sono espressi solo i consiglieri del Pd (19 voti) e di Sinistra e Libertà mentre l'Italia dei Valori si é astenuta. Lo stesso hanno fatto Del Corona (Pd) e Lamberti (Confronto). Contro si sono espressi Cannito (Città Diversa e Ghiozzi).
Per il provvedimento è stata chiesta l'immediata esecutività, ma anche stavolta l'Idv - che fa parte della coalizione di maggioranza - si è astenuta e così la votazione ha avuto esito negativo: servivano infatti 21 voti (la maggioranza assoluta), mentre il Pd è riuscito a garantirne solo 20. Quindi la variante ex Gran Guardia, seppur approvata, non è ancora efficace. Il suo tormentato iter prosegue.
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