Il presidio
Birrificio clandestino trionfa ancora
LIVORNO Hanno scelto di chiamarsi "Piccolo Birrificio Clandestino" ma potevano senza dubbio optare per "Grande birrificio dei record". In poco più di un anno di attività, la premiata ditta di via...
LIVORNO
Hanno scelto di chiamarsi "Piccolo Birrificio Clandestino" ma potevano senza dubbio optare per "Grande birrificio dei record". In poco più di un anno di attività, la premiata ditta di via Solferino 69, con due birre differenti, ha (stra)vinto il titolo di "Miglior birra artigianale dell'anno", il prestigioso premio di Unionbirrai, che ogni anno a febbraio viene consegnato a Rimini da venti giudici internazionali che scelgono fra 350 birre diverse.
Lo scorso anno fu la volta della "Santa Giulia" (quest'anno classificatasi quarta nella sua categoria davanti ad un'ottantina di altre birre), adesso è stata la volta della nuova nata, la "Montinera", che ha sbaragliato decine di concorrenti nella categoria "birre scure alta e bassa fermentazione, alto grado alcolico di ispirazione angloamericana".
Un successo incredibile (anche considerato che i ragazzi del "Piccolo Birrificio Clandestino" sono in attività soltanto dall'ottobre del 2010), in particolare per il creatore delle birre, il maestro birraio Pierluigi Chiosi (che prima di iniziare questa avventura produceva birra in casa, per hobby).
Le birre del "P.B.C." con la loro anima spiccatamente livornese fin dai nomi ("La fortezza", la "Villa Serena", la "Cinque&cinque", "La Rotonda", la "Ri'appala" e la "Rondeman", sono gustabili al pubblico nella sede di Via Solferino 69 e in questi giorni anche a "Choccolandia".
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