Partiti troppo distanti dai bisogni della gente
Io credo che i partiti, tutti, siano distanti dai cittadini coinvolti solo in prossimità dell'elezioni. Se è pur vero che non tutti i cittadini possono fare i politici è altrettanto vero che è un...
Io credo che i partiti, tutti, siano distanti dai cittadini coinvolti solo in prossimità dell'elezioni.
Se è pur vero che non tutti i cittadini possono fare i politici è altrettanto vero che è un loro diritto poter verificare l'operato dell'eletto. Per questo è doveroso che il politico debba sottoporsi ad una analisi, costante, utilizzando gli strumenti necessari per confrontarsi, ascoltare, spiegare, farsi giudicare, per riportare il cittadino a credere nelle istituzioni.
Riguardo all'atteggiamento assunto dalla minoranza, verso l'ultimo governo politico, ho riscontrato una unicità di ingiurie che non condivido, perché ritengo immorale, considerare gli avversari politici degli incapaci, pensando che i bravi e i buoni siano solo da una parte, offende anche i cittadini che attraverso un democratico voto li hanno scelti, porta ad accrescere le divisioni, alimentando l'odio, che non giova a nessuno. Stare all'opposizione permette ancor più di fare demagogia, trascinare il popolo a se con programmi spesso irrealizzabili, ma di sicuro effetto, che tutti gli schieramenti adottano in prossimità delle elezioni.
Personalmente, penso che sia stata una fortuna non essere stati al governo in quel momento. Forse un domani si potrà vincere l'elezioni mi auguro con nuovi dirigenti giovani,per portare aria fresca, che abbiano più tempo davanti a se per migliorarsi oppure, qualora si rivelassero incapaci, abbiamo viva la coscienza per ritirarsi. L'importante, se avverrà, è che si prevalga nettamente come forza di partito, per evitare di fare alleanze numerose, una coalizione a rischio, dove non esiste un responsabile, con compromessi che potrebbero portare, alla caduta del governo, come è avvenuto, con l'ultimo governo Prodi che produsse la perdita della sinistra alle successive elezioni. Dopo quelle elezioni c'è stato un proliferare di movimenti politici, con esponenti che poco prima facevano parte di altri schieramenti, caduti al momento in disgrazia. L'importante per questi signori è non sparire, andare a fondo, si contentano di stare a galla e, anche se non potranno più emergere, gli consentirà di mantenere comunque, un lauto stipendio.
Ciascuno è libero di cambiare opinione, qualcuno ha detto che solo i buoi non lo fanno, ma molti di questi signori nè appprofittano. Fanno parte di quella schiera politica dei mediocri socialmente inutili e dannosi. Il politico è legato moralmente al suo partito, ed ai cittadini che lo hanno eletto credendo in lui.
E se nel corso del proprio mandato questo stato di appartenenza, non dovesse più conciliare con la sua coscienza, avrebbe certo il dovere morale di ritirarsi, per ripresentarsi con le proprie idee in un altro partito. Il fatto che si avvalga dell'art, 67 della costituzione non lo giustifica. Andrebbe rivisto, e modificato, ma forse non avrebbe sostenitori. Che opinione può farsi un giovane nel vedere, litigiosità continue, politici corrotti, coinvolti in malaffari che restano impuniti. Una cosa che non capisco è quella di cambiare il nome al partito di appartenenza.
Mi sorge un dubbio. Ma questa scelta non è mica finalizzata per ricandidarsi, pur avendo già fatto altri innumerevoli mandati? L'importante, quando avviene, è non prendersi in giro dicendo che è un partito nuovo!
Sui costi della politica, tuoni e fulmini dall'opposizione contro l'ex governo perché non li tagliava. Ma perché non lo abbiamo fatto noi quando governavamo come maggioranza? Il tempo per farlo lo abbiamo avuto.
Sapete che penso, salvo qualche distinguo, va bene a tutti che rimanga com'è. Oggi abbiamo un governo dei migliori! Come sarebbe piaciuto a Platone che lo riteneva il più adatto a condurre uno stato. Speriamo che faccia riflettere tutta la classe politica per la sconfitta subita.
Voglio chiarire che nonostante tutto ritengo, per il momento, il mio partito meno peggiore di altri. Prenderò la tessera, come faccio tutti gli anni, ancor più doveroso per chi, come me, ricopre una carica politica......sperando vivamente che avvenga un cambiamento sostanziale della dirigenza a livello nazionale.
Piero Fantolini
Consigliere Pd Circ.3
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