Il presidio
Fa acqua il tetto dell’ex maternità
Le stanze dell’ospedale devono ospitare la direzione Asl 6, che smentisce: a breve il trasferimento
LIVORNO
Cedimenti nel tetto dell’ex reparto di maternità, al secondo piano dell’ospedale di viale Alfieri. L’Asl 6 smentisce che il solaio della struttura abbia lesioni evidenti, di quelle che metterebbero a repentaglio la sicurezza, ma la voce di possibili cedimenti si rincorrono da giorni nei corridoi dell’ospedale. E anche i sindacati dei lavoratori dicono di aver avuto segnalazioni sulla stabilità dei locali al secondo piano dell’ospedale.
Quegli spazi fino all’estate scorsa hanno ospitato il reparto di maternità, poi trasferito all’ex ottavo padiglione completamente ristrutturato. L’intero blocco è rimasto inutilizzato per mesi, fino a quando sono partiti lavori di riqualificazione. Il progetto dell’Asl 6 è infatti quello di trasferire nelle stanze dell’ex maternità gli uffici amministrativi che adesso sono ospitati nella sede di Monterotondo. Un trasferimento collegato alla vendita di quell’immobile, per il finanziamento del nuovo ospedale.
L’intervento di ristrutturazione è partito alcune settimane fa, contemporaneamente hanno cominciato a circolare negli ambienti ospedalieri voci secondo cui quegli spazi, che dovrebbero ospitare la direzione e tutto il personale amministrativo, non sarebbero sicuri. Si parla di infiltrazioni di acqua nel tetto, che potrebbero portare anche a seri cedimenti del solaio. Nessuno, né i lavoratori né le organizzazioni sindacali, si prende la responsabilità di parlare chiaramente, ma in molti accennano al problema del tetto lesionato nei locali dell’ex maternità. Tanto che alcuni sindacati hanno chiesto delucidazioni all’azienda sanitaria. «Non abbiamo visto infiltrazioni o cedimenti - dice Angela Ibelli, della Cgil sanità - ma siccome queste voci si rincorrono da tempo vogliamo verificare di cosa si tratta. Quindi abbiamo chiesto al responsabile della sicurezza dell’ospedale di poter visionare i locali una volta chiusi i cantieri per i lavori di ristrutturazione».
L’Asl fa sapere che i cedimenti non esistono, tanto che entro un mese negli spazi al secondo piani del blocco centrale sarà trasferita la direzione aziendale e il relativo ufficio di segreteria. «Abbiamo fatto solo i lavori indispensabili - dice Luca Cei, direttore amministrativo Asl 6 -, visto che è una collocazione provvisoria in attesa del nuovo ospedale. Le stanze restano quelle che sono, vengono fatti semplici adeguamenti. A noi non risultano cedimenti del tetto, e comunque eventuali infiltrazioni verrebbero risanate durante i lavori».
Anna Cecchini
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