Italia
Centrifuga hi-tech Kayser per la Stazione spaziale
LIVORNO In attesa di salire a bordo della navicella che provarà a portare l’orma umana anche su Marte e dopo aver partecipato come prima azienda occidentale a una missione con gli astronauti cinesi,...
LIVORNO
In attesa di salire a bordo della navicella che provarà a portare l’orma umana anche su Marte e dopo aver partecipato come prima azienda occidentale a una missione con gli astronauti cinesi, l’azienda aerospaziale livornese Kayser è tornata a far centro negli Usa: a Houston ha consegnato a NanoRacks una centrifuga per esperimenti di biologia in microgravità (e a gravità lunare o marziana) da compiere sulla Stazione Spaziale Internazionale che viaggia a 24mila chilometri orari a una distanza di 380-400 chilometri dal nostro pianeta.
«NanoRacks – spiega l’ingegner Valfredo Zolesi, presidente e fondatore della società che ha sede all’ex Barcas, sulla provinciale per ilGabbro – è un punto di riferimento negli Stati Uniti per molte università che utilizzano le apparecchiature installate nell’”Us National Lab”».
La centrifuga è indispensabile per tutta una serie di esperimenti di biologia ed è compatibile con i “Kic” e i “Type 1”, i contenitori di Kayser e di Astrium, «che sono divenuti ormai entrambi uno standard per bioreattori»: in tal modo – viene spiegato – si «moltiplica la possibilità di penetrazione in Usa dei prodotti delle due società».
In tal modo sarà possibile eseguire esperimenti di scienze della vita nel “Us National Lab” sulla stazione spaziale «a costi contenuti e con tempi di inserimento nel manifesto di lancio inimmaginabili fin ad ora».
«Siamo una piccola impresa indipendente interamente italiana e abbiamo all’attivo più di cinquanta missioni e di ottanta esperimenti di biologia», dice Valfredo Zolesi: in passato ha mandato in orbita esperimenti sull’influsso che le radiazioni cosmiche e l’assenza di gravità hanno sulla postura della mano, sulla forza muscolare degli astronauti e sulla crescita di organismi cellulari.
«Abbiamo finanziato e sviluppato l'elettronica e il software di controllo della centrifuga, – afferma Zolesi – e siamo orgogliosi di partecipare a questa nuova avventura, che ci consente di esportare la nostra tecnologia e rafforzando con l'hi-tech made in Italy l'immagine dell'Italia negli Stati Uniti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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