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Tuci: «Assurda la sfiducia»
LIVORNO «Illegittima la richiesta di sfiduciare Andrea Romano». Non si è fatta attendere la risposta dell’Italia dei Valori dopo che il consigliere comunale del Pdl, Bruno Tamburini, ha chiesto senza...
LIVORNO
«Illegittima la richiesta di sfiduciare Andrea Romano». Non si è fatta attendere la risposta dell’Italia dei Valori dopo che il consigliere comunale del Pdl, Bruno Tamburini, ha chiesto senza mezzi termini - anzi con parole durissime - di togliere la presidenza della commissione ambiente al capogruppo dipietrista: «Ha un comportamento inaccettabile, copre di ridicolo i lavori della commissione».
A prendere in mano la tastiera è stato direttamente il segretario provinciale, Benedetto Tuci. «Dopo mesi di torpore – scrive – notiamo con piacevole sorpresa un accenno di reazione da parte di un sempre più sopito Pdl che, come al solito, attendeva il bacio del principe Romano per ridestarsi e cercare di manifestare la propria esistenza in consiglio comunale».
«Ora che si sono svegliati da questo coma – ironizza il segretario – bisognerà però contestualizzarli al periodo in cui viviamo e illustrare loro il funzionamento della macchina amministrativa. Al buon Tamburini bisognerebbe infatti insegnare innanzitutto che non si può chiedere la sfiducia di un presidente di commissione perché applica il regolamento, ma semmai perché non lo fa».
«Vorremmo inoltre rammentare ai livornesi – riprende – che già lo scorso anno Tamburini portò il "caso" all'attenzione della conferenza dei capigruppo, che con il supporto degli uffici chiuse subito la vicenda pregando il consigliere, se proprio avesse voluto fare qualcosa, di presentare una proposta di modifica al regolamento, confermando così la corretta interpretazione e applicazione dello stesso da parte del presidente Romano».
Tuci parla di «offese e minacce contro l’Italia dei Valori» e sottolinea che «la volontà di Tamburini e altri di non sottostare alle norme che regolano la discussione in consiglio tradisce in realtà la sottocultura prepotente e incivile che da sempre permea alcuni settori della destra e di altre liste presenti in consiglio».
Idv, attacca, «è abituata a questi atteggiamenti: l'iniziativa della sfiducia fa infatti il paio con la proposta di Lamberti (poi mestamente ritirata) di costituire una commissione "parallela" a quella presieduta da Romano, confermando ancora una volta il particolare feeling tra l'ex sindaco e la bieca destra rappresentata in consiglio. Un asse, questo, volto a scardinare il centrosinistra, nell'intento di isolare Idv e moltiplicare i tentativi di inciucio che i cittadini, giustamente, tanto detestano».
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