Livorno-Bari 1-2, altro crollo al Picchi
Gli amaranto non riescono a recuperare il micidiale uno-due pugliese in avvio di gara così il Bari, nonostante l'ultimo quarto d'ora giocato in 10, porta a casa tre punti
Esame bocciato. Il Livorno fallisce la prova di maturità, crolla in casa con il Bari (1-2) e perde l'occasione di volare verso il centroclassifica. Ma soprattutto non mostra il lato aggressivo e rabbioso dell'era Madonna: gli amaranto non riescono a rimontare il micidiale uno-due pugliese in avvio di gara, creando pochissimo anche in superiorità numerica (espulso Ceppitelli al 76'). E continua a far paura il dato dei gol subiti: Luci e compagni incassano almeno un gol da 19 partite consecutive.
LA CRONACA Minuto per minuto di Gianni Tacchi
Inizio shock. Madonna conferma il 4-4-2 con la novità Morosini a centrocampo (Belingheri in panchina): in difesa ci sono Sini e Meola al posto degli infortunati Knezevic e Salviato (ko in extremis). Dall'altra parte Torrente sceglie il tridente Stoian-Caputo-Forestieri. Primo tempo intenso e nervoso. Amaranto colpiti due volte sulla sinistra nel giro di due minuti: prima Garofalo e poi Forestieri mostrano tutti i limiti della difesa amaranto e portano i galletti sul doppio vantaggio. Nel finale la reazione del Livorno, che riapre la partita con Paulinho su assist di Schiattarella (34').
SONDAGGIO Ancora problemi in difesa, perché?
Niente rimonta. Ma nella ripresa gli amaranto - senza carattere, senza gioco e senza idee - non riescono a piazzare la solita rimonta, collezionando la settima sconfitta interna. Così il Bari, nonostante il rosso a Ceppitelli, passa 45 minuti tranquilli e trova l'ottava vittoria esterna. Adesso la sosta, poi il derby a Empoli: Madonna deve svegliare la difesa.
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