Il Tirreno

Livorno

Ha la casa popolare ma il reddito è maxi

di Federico Lazzotti
Ha la casa popolare ma il reddito è maxi

Il furbetto scovato durante un controllo della municipale. Dichiarati oltre 60mila euro, ora perderà l’alloggio. La procura apre un'indagine

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LIVORNO. Abita nella casa popolare, ma gli accertamenti sul reddito svelano entrate familiari di gran lunga più alte rispetto alla quota massima di 58mila euro che dà diritto ad un alloggio con affitto agevolato.

Ora tutto il materiale acquisito dalla municipale nelle scorse settimane e che riguarda l’ultimo dei presunti “finti poveri” è finito in Procura dove è stata aperta un’indagine. Ancora non è chiaro se il fascicolo sia stato aperto per truffa oppure per falso. «Sappiamo che il materiale è stato consegnato al pubblico ministero – spiegano dal Comune di Livorno – ma fino a quando il nome del titolare dell’alloggio non sarà formalmente iscritto nel registro degli indagati ci è stato chiesto di mantenere la massima riservatezza sia sulle generalità e sulla differenza tra la cifra dichiarata e quella reale».

La lotta ai furbetti del Fisco, è evidente, ormai si gioca su più campi. Dopo gli accertamenti della Finanza che hanno smascherato oltre cinquecento falsi poveri, tra i quali anche decine di insospettabili, da qualche mese è iniziata anche la caccia ai morosi da parte del Comune, celebre il caso dell’inquilino di alloggio popolare che teneva il Suv parcheggiato sotto casa.

Questo nuovo caso, però, sarebbe stato segnalato alla polizia municipale con un esposto. Non è escluso che a spedirlo possa essere stato un vicino oppure i tanti in lista d’attesa per avere un alloggio Casalp. Da qui sono partiti gli accertamenti sul reddito familiare. Come si sono mossi gli inquirenti lo spiegano dall’assessorato alle politiche sociali. «Le indagini sul reddito vengono incrociate anche con i dati patrimoniali e quelli del Pra, in modo tale da verificare il vero tenore di vita della famiglia».

È in questo modo che gli agenti avrebbero accertato la differenza tra reddito reale e reddito dichiarato. Adesso il falso povero rischi di perdere la casa e di essere chiamato davanti a un giudice in un’aula di tribunale per aver cercato di raggirare il prossimo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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