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Sos parcheggi in centro L’ira dei commercianti
Il Comitato via Grande critico con sindaco e assessori sull’ex Gran Guardia «Sembra che l’eliminazione delle soste sia funzionale alla sua realizzazione»
LIVORNO
Parcheggi, viabilità e variante Gran Guardia. I commercianti del “Comitato di via Grande” tornano all’attacco. E lo fanno - dopo che la quarta commissione consiliare ha espresso parere favorevole sulla variante urbanistica dell’ex cinema - con una lettera aperta inviata ai 40 consiglieri com unali.
Nel mirino c’è soprattutto l’assenza di un parcheggio che possa servire l'area di via Grande e del Buontalenti. Ma anche le tante promesse di Pensiamo in Grande. «Tutte le previsioni di “Pensiamo in Grande” - riqualificazioni mercatali, restyling urbane. etc. - non sono state realizzate, mentre la variante urbanistica dell’ex cinema e l'eliminazione dei parcheggi da via Grande stanno avendo sollecite accelerazioni», protestano i commercianti.
A parer loro la trasformazione dell’ex Gran Guardia in un negozio (più appartamenti e sala cinematografica) non era la prima cosa da fare. Per evitare il degrado del centro, spiegano nella lettera,restano fondamentali i parcheggi. «Servono per far attrarre un po' di clientela che ormai è dirottata verso le aree periferiche. Le imprese di Livorno e soprattutto quelle del centro, sono in grave difficoltà per sostenere le aziende e i loro dipendenti. Per questo vorremmo incontrare gli assessori Bernardo e Bettini».
In riferimento alla variante Gran Guardia, il comitato dei commercianti del centro precisa che «nella delibera di adozione non si parla mai di nuova struttura di vendita, ma di intervento di recupero funzionale, senza citare il cambio di destinazione d’uso e la realizzazione di una media struttura di vendita. Spunta il dubbio che l’eliminazione dei parcheggi a pagamento sia funzionale alla realizzazione della variante». Da qui la domanda: sorge prima “Pensiamo in Grande” e poi la variante o viceversa?
Una ricerca del Centro studi della Camera di Commercio - citata dai negozianti nella lettera - fa emergere 1835 sedi di impresa del cosiddetto Pentagono, per un totale di 4874 lavoratori dipendenti, con 112 studi di commercialisti, 184 avvocati, e ancora studi medici, dentisti, studi professionali, farmacisti, promotori finanziari, impiegati bancari, notai, ingegneri e così via.
«All’interno di quest’area lavorano ad oggi non meno di 7000 cittadini. Eppure l'amministrazione comunale con la decisione di giunta del 26 luglio 2011 mostra la volontà di eliminare i micro parcheggi diffusi nel centro suddetto. Intervento che con ragionevole certezza finirebbe per recare enormi danni alle aziende che operano nell'area.
Il progetto “Pensiamo in Grande", da parte sua, ha la finalità di eliminare il traffico privato, ovvero auto e motorini, in una enorme area Ztl». Ma per i commercianti occore invece un nuovo progetto che crei le condizioni di penetrabilità gestita all'interno dell'area, al pari di quanto avviene per esempio a Pisa. «L'area del Pentagono è troppo grande - prosegue la lettera - e con moltissime imprese, che hanno la necessità di fare entrare la clientela anche per un brevissimo tempo. I parcheggi microdiffusi, non sono nati a caso, ma per sopperire a questa esigenza, e nonostante ciò, la clientela si lamenta sempre perché non c'è un numero di parcheggi limitrofi tali da soddisfare le esigenze».
Su tutti l'ex parcheggio di piazza Barontini, eliminato per soddisfare i residenti. «Era invece un parcheggio a pagamento comodissimo per la cittadinanza - scrive il comitato - Il parcheggio dell'ex Moderno poteva essere a pagamento e non pertinenziale. Il futuro parcheggio “ex Odeon”, cui peraltro questa amministrazione ha condizionato ogni futuro provvedimento in materia di mobilità senza arrivare a un risultato verificabile, non servirà affatto la via Grande e il Pentagono del Buontalenti. L'ex Odeon è infatti troppo distante dai siti commerciali del centro, al pari del parcheggio di via Terreni, palesemente troppo lontano».
Il comitato di via Grande mette in relazione la difficoltà delle imprese alla chiusura al traffico privato di via Magenta: «È questo forse l'esempio più illuminante di una fase di crisi aggravata da scelte urbanistiche poco lungimiranti». In più, sostengono, non esiste nessun supermercato o ipermercato costruito con parcheggi a un 1 km di distanza o servito solo da mezzi pubblici. «Perché mai il supermercato naturale di tutta l'area del Buontalenti invece dovrebbe servirsi solo dei mezzi pubblici?», si chiedono i commercianti del Pentagono.
«Ci sono città che da anni hanno dovuto sopportare la desertificazione quotidiana con le chiusure ampie dei centri, in evidente stato di default identitario ed economico. Sono quelle stesse città che hanno giocoforza scontato la chiusura degli esercizi commerciali o lo spostamento degli stessi nei centri commerciali. Tutte circostanze che hanno favorito il degrado e la criminalità. Vogliamo che accada tutto questo questo al nucleo storico della nostra città?».
Il tutto - denunciano i negozianti - in un periodo in cui i fatturati sono calati in 2 anni del 45%. Incomprensibile per il comitato è la frase contenuta nella decisione di giunta comunale che dice, testualmente «di apprezzare le proposte contenute nel rapporto, dando mandato all'assessore Bettini e Bernardo, con il supporto dei competenti uffici, di attivare il percorso di dialogo e di confronto con la città, con l'indirizzo che vengano garantiti- in ogni caso - gli obiettivi fondamentali, con il progressivo alleggerimento del traffico veicolare privato e l’incremento delle aree pedonali e quelle di verde pubblico». Se avete deciso su tutto - dicono i commercianti - a cosa serve il dialogo? Così il comitato torna a chiedere al sindaco e ai due assessori competenti di sospendere tutte le determinazioni connesse al progetto “Pensiamo in Grande”, di riaprire i termini di reale consultazione con gli imprenditori, i professionisti e i residenti. E chiedono aiuto ai consiglieri comunali.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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