Italia
«Una grande scorrettezza: delirio puro»
LIVORNO «Questi aspiranti registi si qualificano da soli. Di solito una riunione di partito resta all’interno delle quattro mura, qui invece vengono addirittura riprese tutte le sequenze all’insaputa...
LIVORNO
«Questi aspiranti registi si qualificano da soli. Di solito una riunione di partito resta all’interno delle quattro mura, qui invece vengono addirittura riprese tutte le sequenze all’insaputa dei diretti interessati. È la prima volta che succede una cosa del genere». Marcella Amadio, al centro dell’incontro con Barabino, grida alla «scorrettezza».
«Questi soggetti – controbatte – hanno una vera e propria ossessione nei miei confronti, forse perché dalla mia ci sono iscritti ed elettori. Mi domando se io non ci fossi cosa farebbero. Non hanno alcun titolo per chiedere l’espulsione di chicchessia: se impariamo questo giochetto siamo tutti bravi a chiedere l’espulsione di qualcuno. Io espello te, tu espelli me: delirio puro».
Quanto al Pdl ufficiale-non ufficiale, «vorrei ricordare che i consiglieri Amadio, Russo, Bottino e quelli di circoscrizione, ovvero coloro che sarebbero considerati Pdl non a origine controllata, non sono come bottiglie del vino e nemmeno come prodotti tipici locali. Comunque noi votiamo una volta soltanto, poi ci sono centinaia di iscritti che valgono esattamente come gli altri. Tutti iscritti veri che voteranno al congresso. È inutile che si nascondano dietro a stupidi pretesti». E l’alleanza «innauturale» con l’uomo di Matteoli? «Si stanno arrampicando sugli specchi. Nella vita i rapporti umani e politici cambiano. Penso di essere padrona di sostenere chi voglio. Quando Vaccaro era all’Udc, Taradah con i radicali e alcuni iscritti a sinistra? Io in questa città ho sempre fatto opposizione».
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