Dopo il gelo, la rabbia: class action contro Enel
Black-out e disservizi, i primi enti locali a muoversi sono Siena e Arezzo. Nel mirino anche Trenitalia: rimborsi integrali solo a partire da 4 ore di ritardo
Dopo i ritardi, i disagi, i black out, adesso è l’ora dei rimborsi, degli indennizzi. E delle class action. A tentare questa strada sono infatti due amministrazioni locali: la Provincia di Siena e il Comune di Arezzo, i cui cittadini sono stati particolarmente tartassati dai disagi causati dai ritardi dei treni e dalle interruzioni dell’erogazione dell’energia elettrica.
La Provincia di Siena sta pensando a una class action nei confronti dell’Enel dopo che oltre 24mila utenze sono rimaste a lungo senza corrente. Le due aziende nel mirino dei consumatori, Enel e Trenitalia sono comunque tenute ad effettuare dei rimborsi. Trenitalia, ad esempio, corrisponderà un’indennità di ritardo per chi è giunto a destinazione con oltre 60 minuti. Per i ritardi da 60 a 119 minuti si avrà diritto al 25% del prezzo del biglietto; i viaggiatori arrivati con ritardi dai 120 ai 239 minuti riceveranno il 50% mentre chi ha viaggiato con più di 240 minuti di ritardo riceverà la restituzione del prezzo del biglietto. Insomma, il rimborso “pieno” scatta solo da 4 ore di ritardo in su. Inoltre, sarà garantito il rimborso integrale del biglietto per chi ha rinunciato a partire in questi giorni e che sceglierà di non utilizzare il treno anche oggi e domani.
Enel, invece, fa sapere tramite Debora Stefani, responsabile della rete per Toscana e Umbria, che «verranno vagliate con attenzione tutte le richieste di rimborso danni che perverranno», anche se non sono previste forme di risarcimento.
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