Il presidio
Ceschina, giusto il progetto dei lavoratori
Il percorso in atto sulla Ceschina può essere riassunto nel modo seguente. Come riuscire a ricavare dal parco i soldi sufficienti a tenere in vita le attività dell'ippodromo? Da questo punto di...
Il percorso in atto sulla Ceschina può essere riassunto nel modo seguente.Come riuscire a ricavare dal parco i soldi sufficienti a tenere in vita le attività dell'ippodromo? Da questo punto di partenza sono emerse le diverse ipotesi di riqualificazione, dai servizi al parco giochi. Esiste una possibilità ulteriore? È bene valutare alcuni punti fondamentali. Prima di tutto va detto che l'ippica è in crisi profonda. I ricavi provenienti dalle scommesse hanno risentito della concorrenza da parte di attività di gioco più moderne cresciute negli ultimi anni. Va detto che molti ippodromi, tra cui San Rossore, sono chiusi. Gli operatori del settore, giustamente preoccupati per il loro futuro, stanno da tempo cercando udienza dal governo e dalla politica per ottenere delle misure a supporto delle loro attività.
In questa situazione ha senso trasformare il parco della Ceschina, sia pure con attenzione alla sostenibilità, per mantenere il Caprilli? E' molto probabile che nel breve futuro gli ippodromi dovranno essere ripensati, diventando magari aree turistico-ricreative aperte non solo in occasione delle corse, ma per periodi più lunghi dell’anno. La proposta dei lavoratori mi sembra vada in questa direzione. Il Caprilli occupa una area vastissima e bellissima. Si tratta di un’area a due passi dal mare che oggi è a disposizione della città per due soli giorni a settimana durante la stagione delle corse. Realizzando bar, ristoranti, una arena per spettacoli resterebbe aperta tutto l'anno. Non sarebbe più necessario andare a modificare il parco. Anzi, avremmo le risorse per risistemarlo nella sua funzione originale. Se poi la crisi dell'ippica si rivelerà irreversibile, cosa che spero non accada, allora si valuti anche l'ipotesi di fondere le due strutture di Livorno e San Rossore. Mi sembra inutile avere due ippodromi in crisi in 20 chilometri. Si scelga quella su cui puntare per l'ippica e si salvino i posti di lavoro. Cristiano Toncelli Ex vicesindaco.
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