Il Tirreno

Livorno

violenze per 7 anni

Picchia la ex convivente incinta

Operaio allontanato da casa e denunciato dalla polizia

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LIVORNO

Botte e vessazioni alla convivente, anche quando era incinta. Una serie di violenze fisiche e psicologiche che hanno portato il tribunale ad allontanare da casa un operaio livornese di 40 anni.

L’ordinanza era stata richiesta dalla Procura dopo le indagini della squadra mobile della polizia. L’operaio è indagato a piede libero per maltrattamenti in famiglia e lesioni nei confronti della convivente, una trentanovenne di origini napoletane.

Secondo la questura, si è trattato di «una situazione di degrado familiare» iniziata almeno 6-7 anni fa, quando dopo un periodo di convivenza tranquilla, l’operaio ha iniziato a essere violento con la donna sia fisicamente (con percosse che hanno costretto la vittima anche a farsi curare più volte al pronto soccorso) sia psicologicamente: insulti e scenate di gelosia e possessività, anche di fronte a familiari e bambini.

L’operaio controllava la donna costantemente, verificando quotidianamente sia le chiamate in entrata sia quelle in uscita oltre agli sms.

Una situazione, racconta la polizia, terminata a settembre con l’ennesimo episodio di violenza che ha convinto la convivente dell’uomo a presentare denuncia alla polizia.

Sono scattate quindi le indagini della squadra mobile, che ha raccolto varie testimonianze a ha acquisito anche tre referti medici del pronto soccorso. Secondo la ricostruzione della squadra mobile, almeno in due occasioni le violenze nei confronti della donna sarebbero avvenute quando lei era incinta di uno dei loro due figli.

Il timore della donna e di conseguenza della polizia, è che l’operaio potesse continuare a farle violenza. Per questo il giudice ha stabilito anche la misura cautelare dell’allontanamento da casa.

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