«Dal ’98 abbiamo aiutato più di mille famiglie a uscire dalle grinfie degli strozzini»
Quando diventa difficile ottenere credito attraverso i canali normali è facile scivolare in una zona grigia: rivolgersi ad insospettabili "vicini di casa" per piccoli prestiti, magari anche solo per...
Quando diventa difficile ottenere credito attraverso i canali normali è facile scivolare in una zona grigia: rivolgersi ad insospettabili "vicini di casa" per piccoli prestiti, magari anche solo per arrivare alla fine del mese. E' così che molti cadono nel giro dell'usura. Giovanni Filippi, volontario della Misericordia, racconta come è strutturato il servizio che dal 1998 ha aiutato «più di mille famiglie». In tutta la Toscana per la prevenzione dell'usura sono presenti 25 centri di ascolto in cui 225 volontari, dotati di un background lavorativo idoneo, prestano consulenze gratuite. Nella nostra provincia ce ne sono tre: a Livorno, San Vincenzo e Portoferraio. A Livorno è aperto il mercoledì dalle 9 alle 13 in via Verdi 65.
«Entriamo in gioco - dice - quando non ci sono più le condizioni per un normale accesso al credito. Lo Stato, in collaborazione con alcune banche convenzionate, ha messo in piedi un meccanismo che fornisce, in Toscana, prestiti e garanzie per 60 milioni di euro. A volte invece l'aiuto si traduce in alcuni consigli per un dialogo più efficace coi creditori».
Avete riscontrato situazioni di casi cronici?
«Ci sono patologie che rendono alcuni soggetti più a rischio di altri. Alcuni pazienti del Sert dipendenti da gioco d'azzardo o da droghe sono un bacino d'utenza. In questi casi ci avvaliamo della collaborazione di uno psicologo, il dottor Mauro Pini».
Anche il più difficile accesso al credito ha un peso. E' molto facile comparire nella "lista dei cattivi".
«Bastano pochi ritardi nei pagamenti per avere poi serie difficoltà».
Si può "incolpare" una certa facilità con cui ci si approccia ai finanziamenti?
«Si, e credo rientri nella mentalità dei livornesi di spendere più di quello che si ha. Sono molti i giovani che, allettati dalle rateizzazioni, fanno il passo più lungo della gamba. Nel caso degli anziani è diverso, spesso si rivolgono a noi perchè non sono più in grado di aiutare i figli».
E per il contrasto all'usura? «Quando si è già vittime dell'usura si consiglia di rivolgersi alle forze dell'ordine. E' necessaria una denuncia di parte per attivare un percorso che può portare ad un aiuto in denaro con fondi ministeriali». Ulteriori info: sito www. prevenzioneusura toscana.it. (Federico Peduzzi)
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