Il Tirreno

Livorno

Studenti con guanti e pala per le strade a fare pulizia

Federico Lazzotti
Studenti con guanti e pala per le strade a fare pulizia

Gli alunni della quinta del Geometri si sono offerti per aiutare il Comune Ma è polemica sulla scelta di chiudere le scuole. Giannini: è una vergogna

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LIVORNO. Anche gli studenti in strada per pulire le strade dal ghiaccio, ma è polemica sulla decisione del Comune di Livorno di chiudere tutti gli istituti di ogni ordine e grado per il quarto giorno consecutivo.

La buona notizia arriva dall’impegno di «cinque, forse sei» studenti della quinta A dell’istituto professionale Geometri, che stamattina indosseranno i guanti, impugneranno la pala e andranno in giro per la città a pulire i marciapiedi dal ghiaccio che si è formato dopo la nevicata di martedì notte e la gelata di questi giorni. «Con la scuola chiusa – racconta Emanuele Filippi, rappresentante d’istituto, ci siamo detti che potevamo dare una mano. E così abbiamo fatto. Purtroppo molti dei nostri compagni di classe sono pendolari e quindi non ci saranno, ma per quello che possiamo fare ci mettiamo a disposizione».

L’appuntamento per il via all’operazione «strade pulite» è fissato per le 9 davanti al Comune. I ragazzi si incontreranno a Palazzo Civico con l'assessore alla protezione civile Bruno Picchi e gli operatori della protezione civile. «Per noi - dice il responsabile Leonardo Gonnelli – questa collaborazione rappresenta un grosso aiuto, Dobbiamo intervenire su un territorio molto vasto: 320 chilometri di strade con alcune zone difficili da mettere in sicurezza, come Montenero e Castellaccio».

La polemica riguarda la decisione di prolungare la chiusura delle scuole. Lo stop alle lezioni anche per oggi è stato deciso dal sindaco ieri mattina. «Ci ha guidato il principio della massima cautela – spiega Alessandro Cosimi – quindi prolunghiamo la chiusura e facciamo rientrare gli studenti presumibilmente lunedì».

L'amministrazione raccomanda anche ai dirigenti scolastici di garantire, per oggi, la presenza negli istituti del personale addetto, per consentire alle squadre dei tecnici di entrare per verifiche e eventuali interventi di messa in sicurezza.

«Una scelta vergognosa – la definisce Lamberto Giannini, professore di storia e filosofia e consigliere comunale in quota a Sel – la buona amministrazione si misura quando riesce a mantenere i servizi nelle criticità. Passi – va avanti – tenere le scuole chiuse il primo giorno di neve, ma dal secondo in poi le strade erano libere e gli studenti sarebbero potuti rientrare. Il problema vero è che questo è un danno prima di tutto per i ragazzi. Secodno il calendario della Regione, quattro giorni di scuola sono il 3% del totale. Pensate ai ragazzi che quest’anno devono affrontare la maturità quanto hanno perso. Spero solo che alle prossime elezioni il sindaco o chi per lui non dica che la città investe sui giovani quando non riesce nemmeno a mandarli a scuola».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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