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polemica in PRONTO SOCCORSO

Quel paziente curato dopo un minuto

Quel paziente curato dopo un minuto

LIVORNO «Sedici ore è il tempo che il paziente è rimasto in pronto soccorso, in totale. Il giovane è stato accolto al triage e visitato da un medico dopo un minuto». A parlare è il primario del...

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«Sedici ore è il tempo che il paziente è rimasto in pronto soccorso, in totale. Il giovane è stato accolto al triage e visitato da un medico dopo un minuto».

A parlare è il primario del pronto soccorso, Mauro Pratesi, che affronta così il caso di Omar Tedeschi, il livornese di 29 anni finito in ospedale lunedì scorso dopo un incidente in scooter alla galleria del Maroccone. A sollevare la polemica era stata la madre del giovane, che aveva sottolineato come suo figlio aveva dovuto aspettare tutta la notte prima della visita specialistica ortopedica. Il ragazzo infatti aveva una frattura a un dito del piede e fratture alle costole. «In casi del genere - spiega il primario - la priorità è assicurarsi che il paziente non abbia lesioni in parti importanti come torace e addome. Per questo è stato subito sottoposto a ecografie e anche alla tac alla testa, avendo riportato un trauma cranico, pur minore. Peraltro le fratture costali non sono competenza dell’ortopedico. Lo specialista, in ogni caso, appena arrivato l’indomani mattina (la notte non c’è ndr) ha visitato il giovane, al termine degli altri accertamenti».

La madre di Tedeschi aveva anche protestato perché il figlio non era stato ricoverato neanche una notte, ma a lei era stato detto di svegliarlo ogni due ore: una prassi - spiega Pratesi - prevista dal protocollo internazionale per precauzione in caso di trauma cranico minore.

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