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Protestano i genitori dei bimbi autistici «Non andremo al 7°»
Contrari al trasferimento dei figli dal centro di villa Porcelli «Sarebbe una tragedia». L’azienda rallenta la chiusura
LIVORNO
«Vede dottoressa, lei parla di piccoli dettagli, ma in quei piccoli dettagli i nostri figli ci affogano. Nessuno ci informa e veniamo a sapere dei cambiamenti solo quando sono già decisi: per noi, per i nostri figli è una tragedia. Non andremo via da villa Porcelli fino a quando non sarà chiaro dove e come saranno trasferiti i servizi». Fabrizio Messerini è il papà di una ragazzina di 12 anni che frequenta la struttura Asl di via San Gaetano. Una ragazzina autistica, come gli altri quaranta bambini e adolescenti (tutti tra i 6 e i 18 anni) che ogni giorno raggiungono il centro di neuropsichiatria infantile per fare terapie in piccoli gruppi.
Ognuno ha un problema diverso: c’è chi non fiata, chi è troppo espansivo, chi non tollera che si parli a voce alta. Messerini interrompe la commissione. Lo fa con tono pacato. E con gli occhi lucidi. Il bisogno di dire no, di far capire «il nostro dramma» è troppo forte. Il dramma è l’inserimento della struttura di via San Gaetano tra i beni da vender: i servizi sarebbero trasferiti al settimo padiglione dell’ospedale.
«Siamo consapevoli – dice il papà rivolgendosi alla Calamai – del momento di difficoltà in cui viviamo e sappiamo che villa Porcelli dovrà essere venduta. Ma vede, sono due anni che chiediamo un percorso preferenziale al pronto soccorso e ancora non lo abbiamo ottenuto. Così quando sentiamo dire che intanto pensiamo a vendere e poi si vedrà, siamo terrorizzati». «Siamo stati al settimo padiglione – continua – non è adatto ai nostri bimbi, che hanno problemi ed esigenze particolari».
«Nessuno ha intenzione di smantellare i servizi – controbatte la direttrice Asl – e niente sarà tolto fino a quando non sarà pronta una soluzione definitiva». Nel programma delle vendite si specifica quindi che gli spazi di via San Gaetano saranno chiusi nel 2012 «eccetto villa Porciani», che resta da alienare entro il 2017. Il sindaco Cosimi raccomanda «attenzione» e caldeggia un incontro chiarificatore. Intanto, come richiesto da Alessandro La Torraca (Pd), la dirigente presenterà una nota in Regione per chiedere l’istituzione dell’osservatorio sull’autismo che manca all’appello toscano.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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