Medico finisce a processo per il furto di funghi
La moglie dell’indagato «il nostro cestino era vuoto», ma il proprietario insiste: da dieci anni ripeto di non entrare
di Federico Lazzotti
LIVORNO
Un medico nei guai per un cestino di funghi. Claudio Venturi, 59 anni, professione medico, è finito a processo con l’accusa di furto aggravato dopo la querela presentata dal proprietario del terreno che lo accusato di aver rubato. Il fatto risale al 13 ottobre del 2009. Quello stesso giorno Giancarlo Salvadori ha presentato querela ai carabinieri che l’indomani si sono presentati a casa del medico. «Ci hanno detto di seguirli – ricorda la moglie durante la sua testimonianza – senza dirci il motivo». A casa i militari non avrebbero però trovato traccia del cestino di funghi che sarebbe stato rubato.
Nell’udienza di ieri i pubblici ministeri Rachele Guidi e Annalisa Dini, che sostituivano in aula il collega Luca Masini, hanno insistito sulla presenza o meno di un cartello all’ingresso del terreno e sul fatto che il medico e la moglie fossero già stati in quella zona. «Si, ma era molto tempo che non c i andavamo», ha risposto la donna. Il giudice ha fissato la prossima udienza per il 2 marzo. In quella data sarà ascoltato il teste più attendibile che ieri non si è presentato in tribunale.
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