Il Tirreno

Livorno

C’è l’incubo del ghiaccio le scuole restano chiuse

C’è l’incubo del ghiaccio le scuole restano chiuse

Oggi e domani niente lezioni. Viabilità: il viale N. Sauro non è transitabile l’energia elettrica va e viene, problemi nell’erogazione dell’acqua

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di Lara Loreti

LIVORNO

Scuole e parchi chiusi da ieri per tre giorni. Quartieri al buio, condomini senza acqua. Strade chiuse. Rischio ghiaccio. E poi c’è la magia dei pescherecci innevati, ci sono i Quattro Mori diventati bianchi, la terrazza Mascagni che sembra una nuvola, e le atmosfere da Vacanze di Natale di piazza della Repubblica. La neve a Livorno ha due volti: da un lato la suggestione della candida coltre che accarezza ogni angolo della città; dall’altro una serie di disagi, che ci accompagneranno per tutto il weekend.

Una giornata campale quella di ieri in provincia. Ma non è ancora finita: oggi e domani il nemico alle porte si chiama ghiaccio. Le strade rischiano di diventare piste da pattinaggio. È per questo che la Protezione civile, guidata da Leonardo Gonnelli, è in azione con 400 tonnellate di sale da spargere nei punti più critici. In campo una trentina di persone e 21 mezzi. Obiettivo: evitare che il giorno dopo la grande nevicata si trasformi in una “scivolata” di gruppo. Per questo due raccomandazioni su tutte: per i pedoni, attenzione ad attraversamenti, scalini e a non camminare in mezzo alla strada nè sotto i cornicioni; per chi guida il consiglio è di non mettersi in viaggio se non è necessario. E, per tutti, non sostare sotto ai pini.

Scuole chiuse per prevenzione.

A Livorno dovrebbero riaprire sabato, a Colle lunedì. Una decisione rivendicata dal sindaco Alessandro Cosimi: «In questo modo abbiamo permesso alle famiglie di organizzarsi e soprattutto abbiamo evitato una situazione che stamani (ieri ndr), col la maxiprecipitazione di neve, sarebbe potuta diventare di una complessità spaventosa. La cosa importante, comunque, è essere prudenti». Ieri pomeriggio i tecnici del Comune hanno effettuato un giro nei vari edifici scolstici per verificarne la stabilità.

Pini a rischio caduta.

«La situazione alberi è critica», dicono sindaco e capo della Protezione civile. Restano chiusi anche i parchi. La paura più grande è che gli alberi possano crollare e fare danno. È successo in viale Nazario Sauro, chiusa da ieri, in via Lorenzini, in via del Pino, in via Mondolfi, in camera mortuaria. Anche se i casi più clamorosi sono successi a Quercianella, dove un albero ieri mattina è crollato alla curva del Rogiolo, bloccando la circolazione per ore, a Montenero e in altre zone collinari. Sotto accusa, dunque, si fa per dire, ci sono i pini. «A Livorno - spiega il sindaco Cosimi - abbiamo piante da mare, che hanno delle radici che si estendono in orizzontale. E quindi il rischio crollo aumenta. Proprio per questo bisogna fare molta attenzione».

Strade chiuse.

I problemi maggiori si sono verificati in viale Nazario Sauro, che è stato chiuso già dall’altra notte. Due le criticità che si sono verificate nella strada che costeggia Fabbricotti: prima di tutto i pini, che sono crollati come birilli rendendo impossibile la viabilità. Lo sottolinea Gonnelli: «Occorrono interventi strutturali sul verde. È questa la nostra priorità, anche per l’importanza della strada, che mette in comunicazione il mare con l’Aurelia. Gli alberi caduti sono subito stati accantonati, ma resta il problema di 2-3 lampioni in tensione che creano problemi elettrici». Non va meglio a Montenero dove Via Byron è inagibile sempre per problemi legati al verde. Restano chiuse anche via della Querceta e a Montenero parte del tratto fra piazza delle Carrozze e piazza del Santuario. Oggi, gran lavoro per la Protezione civile, impegnata a spalare la neve soprattutto nelle colline.

Dopo una giornata durissima, è tornata invece alla normalità già da ieri pomeriggio la viabilità sulle grandi strade: Fi-Pi-Li, via Emilia (interrotta per ore ieri mattina la circolazione all’altezza dell’autoparco il Faldo), Vecchia Aurelia e Variante. Nessun problema particolare in A12.

Il ghiaccio.

Le temperature sono in diminuzione. È questo ciò che preoccupa maggiormente l’amministrazione. Inoltre, potrebbe nevicare di nuovo questa mattina, lievemente, e poi tra sabato e domenica. I punti più critici sono Montenero-Castellaccio e la Valle Bendetta. Lo spiega Gonnelli: «Sono zone dove il suolo è più freddo e quindi il ghiaccio potrebbe formarsi più facilmente. La Protezione civile è in campo con squadre spargisale».

Anziani e senza tetto.

La Svs è in contatto con 300 anziani soli per sentire se hanno bisogno della spesa o se hanno problemi di altro tipo. Per i senzadimora, grande lavoro per le Rsa gestite da Mauro Matteini. Il Pascoli tra ieri e oggi ha ospitato nove persone di cui due bambini. I volontari di Svs e Misericordia sono in giro per la città in cerca di altri clochard bisognosi e sono pronti ad accoglierli con brandine e pasti caldi. È disponibile, 24 ore al giorno, un numero della Protezione civile 0586 446622.

Corrente elettrica interrotta.

Continuano i problemi legati alla mancanza di energia elettrica. E numerose sono le segnalazioni ai numeri dell’emergenza. Di conseguenza, si stanno verificando anche problemi legati alla erogazione dell’acqua, con limitazioni temporanee, Asa raccomanda ai cittadini di contattare l’azienda, anche se potranno verificarsi interruzioni delle linee telefoniche.

Ieri la luce è mancata per diverse ore a partire dalla notte a Montenero e Castellaccio, a Sassetta, Monteverdi e Castagneto Carducci. E a Livorno in centro nella zona di piazza Cavour.

Bus e treni.

Si prevedono anche per oggi piccoli disagi per la circolazione di bus e treni. Ieri Atl ha modificato i tragitti per garantire il servizio. Nelle prime ore della mattina i bus erano bloccati, ma poi nel corso della giornata hanno ripreso a circolare. Critica anche la situazione dei treni, rallentati ma mai interrotti.

Le forze in campo.

Gran lavoro per pompieri, vigili e tutte le forze dell’ordine, compresi i poliziotti giunti da Firenze come rinforzo ai livornesi. In azione anche 200 persone fra tecnici e volontari.

Consigli.

Non mettersi in viaggio. Fare molta attenzione agli alberi. Anche a piedi muoversi con prudenza. Occhio al ghiaccio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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