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Livorno

aveva il banco numero uno al mercatino

A 101 anni è morta Velia Mancini regina di piazza XX

A 101 anni è morta Velia Mancini regina di piazza XX

LIVORNO Per mezzo secolo aveva avuto il banco numero uno al mercato di piazza XX Settembre. E ieri mattina, prima di essere trasportata al cimitero dei Lupi per il funerale e la tumulazione, proprio...

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LIVORNO

Per mezzo secolo aveva avuto il banco numero uno al mercato di piazza XX Settembre. E ieri mattina, prima di essere trasportata al cimitero dei Lupi per il funerale e la tumulazione, proprio attorno a quella piazza in cui nell’immediato dopo guerra aveva iniziato a vendere cioccolata e caffè, zucchero e gomme americane, ha voluto tornare per fare l’ultimo giro attorno al monumento di Leopoldo II. Delia Mancini in Orsini, conosciuta da tutti come Velia, era un pezzo della Livorno rinata dai bombardamenti, uscita dalla guerra, tornata culla del commercio.

Era nata nel 1911 e tra sei mesi avrebbe compiuto 101 anni. Si è spenta sabato mattina, attorno a mezzogiorno, nella sua casa che si affacciava proprio su piazza XX dove era voluta tornare alcuni anni fa, «perché - diceva sempre - è qui che ho il desiderio di morire ».

Personaggio caratteristico, aveva mostrato a tutta Livorno la sua verve e le sue capacità relazionali gestendo per cinque decenni la bancarella del mercatino americano accanto all'edicola lato via Mentana. Inizialmente vendendo prodotti acquistati dai soldati liberatori provenienti dagli Stati Uniti, poi specializzandosi nel commercio di materiale elettronico, dalle prime radio ai televisori, dagli orologi al quarzo ai registratori. Nell’epoca dei telefonini, a ottanta anni sonati, aveva deciso di abbassare la saracinesca dopo esser rimasta vedova del marito Felice. I figli avevano intrapreso altre attività e così aveva deciso di vendere la bancarella. Ma dopo alcuni anni vissuti a Stagno, a casa del figlio Oliviero, titolare di Telecentro, aveva deciso di tornare nella sua piazza.

Lascia 5 figli, Rossana,Daniela, Mirella, Oliviero ed Enio - titolare di un negozio di abbigliamento in via Gazzarini -, tre dei quali ultra ottantenni, 12 nipoti e otto bisnipoti.

«Ha trascorso gran parte della sua vita dividendosi tra famiglia e banco - racconta Oliviero -. In 50 anni tutta la Livorno che aveva bisogno di qualche prodotto elettronico è passata da lei, gente comune e personaggi illustri del calcio e dello spettacolo. La sua ultima volontà è stata easudita: percorrere un giro completo della piazza XX settembre, prima del suo viaggio definitivo al cimitero dei Lupi».

Giulio Corsi

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