Rissa e bottigliate alle Cantine due ragazzi feriti
La lite è iniziata dentro a uno dei locali sugli Scali ed è proseguita in piazza Mazzini, nei guai un trentenne
di Federico Lazzotti
LIVORNO
La notte della movida è finita in rissa con tanto di calci, pugni, insulti e per finire sono volate pure le bottigliate nella zona delle Cantine. Così due venticinquenni livornesi hanno concluso il venerdì sera al pronto soccorso per farsi medicare, mentre il loro rivale, un trentenne di origini tunisine, è stato denunciato per resistenza perché quando in piazza Mazzini sono arrivati i carabinieri che lo hanno salvato dal linciaggio li ha aggrediti e presi a male parole.
Tutto da chiarire il motivo della zuffa. La persona che ha dato l’allarme – intorno alle 2,15 – ha raccontato al centralino di sentire «urla, grida e il rumore di vetri in frantumi». Dalla ricostruzione dei militari, la lite sarebbe iniziata una mezzora prima all’interno di uno dei locali lungo le Cantine, sugli scali Nova Lena. È probabile che qualche bicchiere di troppo abbia scaldato gli animi. Dalle parole alle mani il passo è stato breve, tanto che gli stessi proprietari del locale, quando hanno visto che la situazione si stava facendo tesa, hanno cercato di allontanare i contendenti. «Prima di uscire – raccontano i testimoni – il ragazzo straniero ha preso le bottiglie che erano su un tavolo e ha iniziato a lanciarle addosso agli altri ragazzi». In due sono stati colpiti, prima che i titolari riuscissero a sbattere tutti fuori.
Ma lungo le Cantine, la lite, invece di placarsi, si sarebbe accesa nuovamente. Non è escluso che i due livornesi abbiano cercato di vendicarsi rispetto all’affronto appena subito e con l’aiuto di alcuni amici abbiano seguito il trentenne fino in piazza Mazzini dove lo hanno bloccato e dove i carabinieri, poco dopo, hanno trovato il pestaggio in corso.
L’ultimo problema da risolvere per i militari è stato quello di identificare il trentenne. In tasca, infatti, aveva una carta d’identità Svizzera (falsa) che apparteneva ad un cittadino libico di 20 anni. Dalle indagine, è invece emerso che si tratta di uno straniero di origini tunisine già arrestato nei mesi scorsi. L’uomo è stato denunciato per resistenza e possesso di documento falso. Ora starà ai due ragazzi, dimessi con qualche giorno di prognosi, decidere se fare querela oppure no.
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