Sindacato comandanti: “L’inchino è per le passeggere”
Il comandante della Concordia Francesco Schettino non sarà sospeso dal sindacato dei capitani di lungo corso Usclac-Uncidim. Lo ha detto oggi a Genova il presidente di Usclac, Antonino Nobile. Parlando dell'eventuale sospensione di Schettino dall'Unione Capitani di Lungo Corso al Comando, Nobile ha detto: «Assolutamente no, non ce lo sogniamo neanche. Valuteremo la conclusione delle indagini. E anche la sospensione da parte dell'armatore è da valutare».
Antonino Nobile ha anche detto che "la pratica dell'inchino, è una pratica abituale, sono stupidaggini che si fanno per far divertire le passeggere", il quale ha anche aggiunto: "C'è quello che ha fortuna e quello che non ce l'ha". Nobile ha anche affermato che "il capitano Schettino è uomo che lavora e ogni lavoratore può sbagliare. Ha commesso un errore che può succedere a tutti". "Perchè si fa l'inchino? Anche per dimostrare coraggio - ha detto Nobile - poi ti assumi la responsabilità di quello che fai. L'avete reso voi un mostro".
Intanto il ministero delle Infrastrutture e quello dell'Ambiente stanno studiando un provvedimento di salvaguardia per le coste e la navigazione delle grandi navi. "E' giusto quanto sollecita oggi anche Greenpeace. Il decreto sulle rotte per proibire gli avvicinamenti pericolosi delle navi da crociera alle coste va emanato al più presto". Lo afferma Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd, commentando il blitz di Greenpeace questa mattina davanti al Ministero delle Infrastrutture. "Mentre in queste ore, oltre alla tragedia umana, ancora incombe il rischio del disastro ambientale, il decreto in tempi celeri sarebbe un segnale importante da parte del Governo per regolamentare il traffico dei giganti del mare nei nostri mari e scongiurare altre tragedie come quella del Giglio.
E' questo anche il senso della legge che con i senatori del PD Della Seta e Ferrante abbiamo presentato sia alla Camera e Senato: mettere fine all'incosciente pratica dell'inchino sotto costa e alle incursioni delle navi da crociera nelle aree sensibili. In base alla nuova proposta di legge - spiega Realacci - alle imbarcazioni sopra le 30 mila tonnellate sarà interdetta la navigazione entro le 5 miglia dalle aree marine protette, dai parchi nazionali, e il transito nel Canale della Giudecca e nel bacino di San Marco, prevedendo una sanzione di un milione di euro e il sequestro della nave all'armatore che disattende il divieto".
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