Il Tirreno

Livorno

Esce di casa, va al lavoro e sparisce

Giallo su un odontotecnico di 53 anni: mercoledì doveva andare a Viareggio, ma non è mai arrivato

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di Lara Loreti

LIVORNO

È uscito di casa mercoledì mattina per andare al lavoro a Viareggio e non è più tornato. Giuseppe Morsellino, 53 anni, è un odontotecnico livornese che lavora in vari studi su tutta la Toscana. Abita in via Toti. È alto 1,70 circa, robusto e brizzolato. L’altra mattina indossava jeans blu, piumino nero e maglione grigio. Viaggia su Auto Citroen C3 Picasso colore nero con un’ammaccatura alla portiera posteriore sinistra.

Al momento della scomparsa non aveva al seguito telefoni cellulari, né bancomat, né telepass sulla autovettura. Ed è questa la cosa che più preoccupa i suoi familiari, che da tre giorni si struggono al pensiero che possa essergli successo qualcosa.

Sono in apprensione sua moglie Alessandra Morelli, il figlio diciannovenne, il fratello, che lavora in questuraa, il cognato Stefano e tutti i parenti. La squadra mobile della polizia è già al lavoro per cercare di rintracciarlo. Ma per il momento non c’è alcun indizio che sia utile per le indagini.

Morsellino è uscito di casa più o meno alle 8.30, come tutte le mattine. L’ultima a vederlo è stata la moglie, insegnante, che è andata al lavoro alle 8.15. E quando il figlio si è svegliato, alle 11, lui non c’era più. Si suppone quindi che abbia lasciato l’appartamento in quel lasso temporale. Doveva andare in uno studio odontotecnico nella zona nord di Viareggio. Ma lì non è mai arrivato. La moglie s’è messa subito in contatto con i colleghi viareggini quando ha visto che il marito non era tornato a pranzo senza avvertire. Cosa mai successa prima.

La famiglia non si spiega cosa possa essere successo. Per questo lancia un appello affinché chi l’abbia visto si faccia avanti con il giornale o con le forze dell’ordine. È già stata presentata una denuncia in questura. La polizia sta setacciando la città e anche Viareggio. Ma della sua C3 non c’è traccia. Sono tanti i pensieri che si rincorrono nella mente dei familiari: ha avuto un malore? Qualcuno gli ha fatto del male? E poi c’è l’ipotesi più terribile, quello che possa aver compiuto un gesto estremo. «Ma Giuseppe non è tipo - dice il cognato - è una persona molto equilibratam, riservata, non ha mai avuto problemi particolari». Chi lo conosce bene esclude anche la possibilità che il 53enne abbia potuto fare un colpo di testa, lasciando la città e la famiglia senza avvertire nessuno.

Morsellino è sposato dal 1990 e in famiglia le cose sono sempre andare bene. L’unica preoccupazione che il 53enne aveva ultimamente riguarda la sfera lavorativa. Difficile non averne, in un periodo di crisi nera come questa. L’odontotecnico ha uno studio a Livorno, in Coteto, e poi ha sempre collaborato con vari laboratori sparsi per la Toscana. Di recente però il lavoro è un po’ calato. Lui ha accusato il colpo, ma non così tanto da fare pensare al peggio, come sottolineano i familiari.

Intanto, col passare delle ore, l’ansia cresce. Gli investigatori della mobile sono al lavoro per cercare una pista da seguire. Ma la loro attività è resa ancor più difficile dal fatto che Morsellino non ha con sè cellulari, iphone, telepass o altri dispositivi che possano permettere alla polizia di rintracciarlo.

«Davvero non sappiamo cosa pensare - dice il cognato Stefano Morelli - ma continuiamo a sperare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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