Il Tirreno

Livorno

Costa concordia

La prima udienza al Teatro Moderno

Francesca Gori

Fissato per il 3 marzo l’incidente probatorio con la nomina dei consulenti Attese migliaia di persone. La trasferta del tribunale costerà circa 500 euro

3 MINUTI DI LETTURA





Certi processi, a Grosseto, sono destinati a svolgersi fuori dalle aule del tribunale. La prova generale delle udienze che costelleranno il calendario del processo della Concordia, ad esempio, si terrà il 3 marzo al Teatro Moderno. E sarà lì che i giudici ne capiranno la portata. Si potranno contare, cioè, le persone che parteciperanno alle udienze.

Una prova generale che in realtà si chiama incidente probatorio: il tre marzo saranno nominati i consulenti della procura e quelli della difesa. I super specialisti che dovranno studiare byte dopo byte, tutti i dati raccolti dalla scatola nera della nave naufragata all’isola del Giglio.

Il presidente del tribunale Giovanni Addimandi ha inviato una richiesta formale al sindaco Emilio Bonifazi. Una richiesta anticipata da una telefonata. «È l’unico spazio che può accogliere un migliaio di persone - dice il sindaco - e soprattutto è uno spazio dove ci sono servizi dignitosi e soprattutto dove ci sono delle porte di sicurezza per uscire a norma». Ci saranno gli avvocati, ci saranno i consulenti, ma ci saranno anche tante di quelle persone che erano a bordo della Concordia la notte della tragedia.

A Grosseto tanti spazi disponibili non ce ne sono. «C’è la sala Eden - dice il sindaco - e anche la sede della circoscrizione a Gorarella dove ora si stanno raccogliendo i censimenti. Ma i servizi avrebbero bisogno di essere sistemati e il tempo non è tantissimo». Il presidente del palazzo di giustizia e il sindaco si sono consultati. Intanto, la prima scelta è andata sul Teatro Moderno, che ha una capienza di 1005 persone in totale. Più lo spazio del palcoscenico.

La scatola nera, che dovrà raccontare la verità su quello che è successo venerdì 13 a bordo della nave da crociera, non sarà certo aperta all’interno del teatro. Sarà esaminata in laboratorio ad altissima specializzazione non appena saranno nominati tutti i consulenti, che dovranno essere scelti in città diverse da quelle dove vivono le parti: Napoli e Genova, nonostante una grande tradizione marinara, saranno probabilmente escluse. Nel capoluogo ligure c’è infatti la sede della Costa Crociere, in provincia di Napoli vive invece Francesco Schettino.

Ma la preoccupazione maggiore non riguarda le analisi degli hard disc sequestrati sulla Concordia che saranno affidate ai periti migliori. Sarà, semmai, trovare una sede in città, per il processo vero e proprio. «Non possiamo utilizzare il Teatro anche per le altre udienze - spiega il sindaco - dovremo trovare un’ipotesi alternativa. Anche perché c’è un cartellone di spettacoli che non possiamo annullare». Il processo della Concordia è un fatto eccezionale, certo. Ma non è la prima volta che Grosseto si trova ad affrontare un’e4mergenza giudiziaria di questo tipo. Andando a memoria, uno dei primi maxiprocessi per droga, negli anni ’70, si svolse nell’aula magna dell’istituto tecnico commerciale di via Sicilia. Poi ci fu un altro maxi processo, per dollari falsi, droga e armi. Gli imputati erano ventisei e per ospitare i giudici e gli avvocati fu necessario utilizzare il palazzetto dello sport in via Lago di Varano. «Quella volta il palasport fu praticamente sequestrato - aggiunge il sindaco - e furono anche realizzate le gabbie di sicurezza per gli imputati. Al Moderno tutto questo non sarà possibile». E anche quando le cronache giudiziarie ebbero a che fare con il caso Mutolo, le udienze si svolsero al palazzetto, di ritorno dal tribunale di Firenze.

Al ministero della Giustizia, il trasferimento dell’incidente probatorio dal tribunale al Teatro, costerà anche poco. Per una giornata, il tribunale spenderà circa 500 euro. «Nella convenzione con la società che gestisce il teatro, la Investia - spiega Bonifazi - il Comune ha a disposizione il Moderno per alcune giornate. Abbiamo quindi deciso di metterne una a disposizione del tribunale. Non saranno necessari impianti particolari, probabilmente basteranno pochi microfoni. La spesa quindi non è eccessiva».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web