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Assemblea pubblica l’Argentario pronto a affrontare il peggio
Il sindaco Cerulli convoca la gente (ore 21): «Un incontro per arrivare preparati nel caso ci sia inquinamento»
PORTO S. STEFANO
Il sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli, ha annunciato di voler organizzare un incontro preliminare per fronteggiare un’eventuale emergenza relativa all’olio combustibile se questo dovesse fuoriuscire dai serbatoi della Costa Concordia, semiaffondata all’Isola del Giglio. «Non vogliamo creare allarmismi – ha dichiarato il primo cittadino del promontorio - ma non vogliamo essere assolutamente impreparati caso mai dovesse accadere l’incidente». Ha proseguito Cerulli: «Più i giorni passano e più il Comune di Monte Argentario è preoccupato per eventuali danni al proprio territorio. Al di là del cordoglio per le vittime, come Comune, magari un po’ egoisticamente, paventiamo le possibili conseguenze sull’ambiente che potrebbero derivare da eventi ancora più gravi di quelli attuali. Mi domando cosa può fare la comunità di Monte Argentario che tanto si è impegnata al momento del bisogno nella notte tra venerdì e sabato scorsi per contrastare le conseguenze nefaste del drammatico incidente. Per esplorare la possibilità di qualche nostro intervento, stasera alle 21, per tutti quelli che potranno intervenire, tecnici, politici, associazioni di volontariato, cittadini comuni, è indetta una riunione presso il centro culturale ex Onmi. Con questo nessun vuole sostituire le istituzioni preposte, vogliamo soltanto avvisare la gente, tenerla informata dei rischi e delle cose che potrebbero succedere e soprattutto, se fosse necessario, prevedere un sistema di pronto intervento».
Prosegue il sindaco: «Mi rendo conto che se viene fuori tutta questa quantità di olio combustibile la gente forse non potrà fare niente, comunque è bene prepararsi non so nemmeno io a che cosa, ma appunto nella riunione di mercoledì (stasera, ndr) potrebbero essere suggerite delle azioni per limitare eventuali danni ambientali e soprattutto verificare che ognuno si tenga pronto a possibili, eventuali, richieste di intervento»
Aggiunge Cerulli: «Esamineremo la possibilità di fare qualcosa o addirittura mettersi a disposizione per eventuali richieste di interventi personali; verificare se conviene creare un comitato e se allargarlo alla popolazione. Mentre la notte del 13 gennaio è stato interessato esclusivamente Porto S. Stefano, questo eventuale problema dell’inquinamento riguarderà anche Porto Ercole e nella riunione potremo raccogliere anche eventuali disponibilità della frazione». Insomma l’Argentario si sta preparando a fronteggiare la marea nera. La speranza è che questo pericolo possa essere scongiurato ma se l’evento dovesse malauguratamente accadere, conclude il sindaco. «Dovrà trovarci almeno avvisati».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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