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Ancora proteste dei Tir contro i rincari Blocchi a Livorno e sulla Fi-Pi-Li
I camion stanno creando problemi alla circolazione sulla via Aurelia e ai caselli di Ponsacco e Pontedera. Prime difficoltà nell'approvigionamento di carburante per i distributori della costa
Secondo giorno di proteste dei Tir contro i rincari di autostrade, tasse e carburante. I camionisti stanno organizzando blocchi nei punti più sensibili della circolazione della Toscana e già sono iniziati i problemi per gli automobilisti. Nei distributori comincia a scarseggiare il carburante.
A Livorno i Tir hanno di nuovo preso di mira la zona della via Aurelia. Un centinaio di mezzi ha creato notevoli disagi al traffico nella zona di via Firenze, all’altezza di Pian di Rota. Sono intervenuti anche i vigili urbani per regolare il traffico che si era paralizzato (foto). E ci sono stati momenti di tensione quando i camionisti hanno utilizzato dei pancali per bloccare il traffico dei Tir verso nord: sul posto sono arrivati il comandante della polizia municipale e personale della Digos. E nella notte sono state tragliate tre ruote di un autoarticolato femo al varco del porto. Il danno sarebbe conseguenza, secondo una prima ricostruzione, di una lite tra autotrasportatori. Tutto sarebbe nato da uno scontro verbale tra l’autista del mezzo danneggiato (di una società di trasporti spagnola) che avrebbe voluto proseguire la marcia verso il porto e i manifestanti che invece l’hanno bloccato poco prima dell’ingresso in Darsena Toscana. L’autista ha presentato denuncia contro ignoti e la polizia stradale di Livorno sta indagando per danneggiamento aggravato. La protesta fa saltare anche un appuntamento teatrale. Il Teatro Stabile di Genova ha infatti annullato il debutto di "L'uomo prudente" di Carlo Goldoni, previsto per questa sera al Teatro della corte. Scene e costumi sono infatti bloccati dall'agitazione al porto di Livorno.
Code davanti ai benzinai e saracinesche chiuse già dalle 17 del pomeriggio per buona parte delle pompe presenti nel comune di Massa (Massa Carrara). Gli automobilisti, per la paura del blocco degli autotrasportatori, si sono riversati nelle strade mettendosi in coda dai benzinai per mettersi al sicuro con un pieno di gasolio o di benzina, creando non pochi disagi al traffico: la statale Aurelia è stata paralizzata dalle auto in coda. E' così che, poco dopo l'apertura pomeridiana, molte pompe avevano già abbassato le saracinesche perchè prive di carburanti. In queste ore in prefettura si sta svolgendo un incontro con la delegazione di camionisti di «trasporto unito».
Grossi problemi anche sulla Firenze-Pisa-Livorno (foto), dove i camionisti stanno bloccando le uscite di Ponsacco (video) e di Pontedera. Gli autisti stanno bloccando, oltre agli automobilisti, anche i loro colleghi che vorrebbero passare.
Per la protesta dei Tir, si complica la situazione nel porto di Marina di Carrara (foto) dove da lunedì è fermo uno dei due traghetti di Armamento Sardo del gruppo Nieddu che fanno la spola con le merci fra Carrara e lo scalo di Olbia dove è bloccata la nave gemella. Ieri a Massa Carrara hanno scioperato anche diversi camionisti iscritti ma ribelli alla Fita Cna e alla Confartigianato trasporti, che come associazioni non hanno aderito al fermo. La protesta ha interessato in parte anche il settore marmo relativamente al trasporto delle scaglie. E anche i tredici pescherecci di Marina di Carrara almeno fino a oggi (in vista dell’incontro al ministero) non usciranno in mare.
A Viareggio è proseguita la mobilitazione dei pescatori. Stamani, come promesso, i pescatori sono tornati a manifestare contro il caro gasolio e l’aumento dell’Iva e lo hanno fatto con un rumoroso corteo che dalla Darsena ha raggiunto il municipio (foto). Oltre un centinaio di manifestanti, tra cui anche qualche esponente politico ricevuti in Comune dall’assessore al commercio, Antonio Cima. Ai temi di carattere nazionale, all’origine della protesta, si aggiungono anche problematiche di tipo locale come la gestione del mercato ittico che le cooperative dei pescatori viareggini vorrebbero vedersi assegnata.I pescatori e l’assessore Cima hanno stilato un documento con le richieste della categoria, legate principalmente alla riduzione dell’Iva e al mantenimento degli sgravi fiscali. E il documento è stato immediatamente recapitato a Roma, al Ministero dello sviluppo economico, con il quale ha già preso contatti il sindaco di Viareggio, Luca Lunardini.
Intanto prosegue il blocco della pesca come pure quello del trasporto pesante. I tir che bloccano numerosi tratti viari in Toscana non hanno creato particolari difficoltà sulla viabilità in Versilia. Ma gli effetti della protesta cominciano a vedersi anche sulla costa versiliese. Lunghe code ai distributori di benzina da parte dei cittadini che temono l’esaurirsi del carburante a causa del blocco dei rifornimenti. E anche difficoltà in alcuni supermercati dove i prodotti freschi cominciano a scarseggiare. Agli ingressi dei caselli dell'autostrada A/12 Versilia e di Viareggio stazionano dei Tir per solidarizzare con il resto dei colleghi che manifestano in questi giorni in tutta Italia. Per il momento la situazione è sotto controllo e non si sono manifestati episodi di tensione.
Problemi anche ad Altopascio, dove diversi benzinai hanno già le pompe chiuse ed altri rischiano di chiudere nei prossimi giorni. E in difficoltà sono anche i supermercati che - seppure sono tutti aperti - potrebbero avere problemi se non arriveranno i rifornimenti.
SCARSEGGIA IL CARBURANTE
Cominciano a scarseggiare i carburati nella rete dei distributori toscani a causa dello sciopero dei tir. In molti distributori sono già comparse le scritte "esaurito". Le zone in cui la situazione presenta disagi maggiori sono quelle costiere che normalmente vengono rifornite con autobotti che "caricano" ai depositi di Livorno e Arcola (La Spezia) dopo i presidi degli autisti impediscono i rifornimenti. A scarseggiare manca soprattutto il gasolio. Difficoltà per gli automobilisti vengono registrate, secondo una associazione di categoria, nelle province di Livorno, Pisa, Grosseto, Lucca e Massa Carrara.
Code davanti ai benzinai e saracinesche chiuse già dalle 17 del pomeriggio per buona parte delle pompe presenti nel comune di Massa. Gli automobilisti, per la paura del blocco degli autotrasportatori, si sono riversati nelle strade mettendosi in coda dai benzinai per mettersi al sicuro con un pieno di gasolio o di benzina, creando non pochi disagi al traffico: la statale Aurelia è stata paralizzata dalle auto in coda. E' così che, poco dopo l'apertura pomeridiana, molte pompe avevano già abbassato le saracinesche perchè prive di carburanti. In queste ore in prefettura si sta svolgendo un incontro con la delegazione di camionisti di «trasporto unito».
La situazione è migliore nelle province di Prato, Pistoia, Firenze, Arezzo e Siena dove la rete dei distributori viene alimentata da autobotti che si riforniscono al deposito di Calenzano (Firenze) dove la protesta dei tir non è ancora arrivata. Alcune autobotti sono state fermate dalla protesta ai caselli autostradali di Montecatini Terme, sulla A11, e "Valdarno" in A1. Dopo attese, anche di un paio di ore in alcuni casi, i manifestanti hanno fatto ripartire i mezzi. Il blocco degli autotrasportatori comincia a farsi sentire anche nella grande distribuzione, ma senza raggiungere criticità. Nei punti vendita di una grande catena le consegne questa mattina sono state la metà rispetto agli altri giorni. Il rifornimento di prodotti ortofrutticoli, provenienti dal Sud, è diminuito del 25%. Anche il pesce dell'arcipelago toscano è destinato a mancare dalle tavole: continua il blocco delle marinerie a Porto Santo Stefano, Viareggio, Livorno.
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