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Una donna ha preso il pc del comandante

Una donna ha preso il pc del comandante

La Procura ha dato ordine ai carabinieri di rintracciare chi, il pomeriggio del 14 gennaio, ha portato via il computer di Schettino

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GROSSETO. "Cherchez la femme": espressione spesso abusata ma mai calzante come in questo caso. La Procura ha dato ordine ai carabinieri di cercare la donna che nel pomeriggio di sabato 14, a poche ore dal naufragio di Costa Concordia, si sarebbe allontanata dalla Maremma con la busta dentro la quale il comandante Francesco Schettino avrebbe riposto il personal computer. Scomparso anche questo, come la donna. Ma mentre quest'ultima sarebbe stata identificata come un avvocato, del pc del comandante non c'è alcuna traccia. In effetti non ci sarebbe una prova visiva diretta che attesterebbe la presenza del computer all'interno della busta con la quale Schettino è stato fotografato e filmato. Ma la Procura vuole comunque accertare la veridicità della circostanza, più che il contenuto: in altre parole, vuole sapere se il comandante ha pensato al computer più che a mettere in salvo i passeggeri. E comunque anche il fatto stesso che il pc sia passato di mano ha incuriosito i magistrati di via Monterosa. Prima traccia Alle 11 di sabato, Francesco Schettino fa ingresso nell'hotel Bahama. Dice se può salire in una camera. «Prima di salire mi ha chiesto se gli custodivo per qualche minuto il portatile dentro il sacchetto», dice il titolare dell'hotel, Paolo Fanciulli, di fronte alle telecamere Mediaset, nel servizio andato in onda tra il 19 e il 20, indicando il tavolino dove la busta di color rosso e fucsia, con una scritta di colore bianco, era stata appoggiata. Una versione confermata ai carabinieri come anche al nostro giornale che per primo aveva dato notizia del personal. «Io non l'ho visto materialmente - aggiunge Fanciulli - ma lui mi ha detto che c'era il portatile e di dargli un occhio». Le telecamere indugiano brevemente anche su una donna dai capelli neri presente nella sala dell'albergo. Il comandante era arrivato in taxi, dopo aver chiesto al conducente dove poteva procurarsi un paio di calzini asciutti, perché i suoi erano bagnati. La donna bionda In albergo, Schettino sarebbe stato raggiunto da una donna dai capelli biondi. Chi è? Cosa fa? Dovrebbe essere - questa è l'ipotesi su cui gli investigatori stanno lavorando - qualcuno che sta affiancando il comandante in questi momenti difficili. Una persona che lo sta assistendo il comandante. Dice Fanciulli: c’era una donna bionda «elegante, con un piumino tre quarti ed un accento del nord che ha detto di essere un avvocato». Di questa donna si perdono poco dopo le tracce. Non è dato sapere come sia tornata sulla terraferma. L'arrivo in terraferma Schettino sale in camera ma pochi minuti dopo viene prelevato dalla capitaneria e portato a Porto S.Stefano. Deve avere ancora con sé la busta nel tragitto fino alla terraferma perché quando esce dagli uffici della guardia costiera - e sono le 16 di sabato - per essere condotto al comando Compagnia dei carabinieri di Orbetello ce l'ha ancora. C'è una foto a testimoniarlo. La stringe nella mano sinistra. Un rigonfiamento rotondo su uno dei bordi, quello rivolto verso il fotografo, lascia intuire che all'interno ci possa essere la costola di un libro. Oppure proprio il computer, dai bordi smussati. Possibile che ci siano soltanto indumenti? Il trasferimento in caserma Schettino sale su un'auto dell'Arma e viene portato a Orbetello, dove più tardi, verso le 19, gli viene notificato il fermo. Entra in caserma e viene fatto accomodare in una stanza. A quel punto il comandante non dovrebbe avere più né la busta né il computer: «Se lo avesse avuto appena entrato in caserma, glielo avremmo sequestrato», dice uno dei carabinieri. Nessuno dei militari nota una donna bionda e nessuno vede passaggi di alcun genere. E nessuno vede più la busta. E' chiaro che è sparita poco prima. Cosa c'è dentro? Nessuna domanda Nel corso dell'interrogatorio di martedì 17 davanti al gip, non ci sono domande né sulla busta né sul pc né sulla bionda. Gli accertamenti partono giovedì 19, quando su Il Tirreno compare la notizia del computer. I carabinieri di Orbetello sentono diverse persone, tra cui lo stesso Fanciulli. Il difensore di Schettino, Bruno Leporatti: «Lui non mi ha parlato di computer, non so cosa dire». Ma la bionda è un avvocato? Era stata inviata da Costa Crociere? La compagnia sa comunque di chi si trattava? Costa Crociere, interpellata, ha preferito non rilasciare dichiarazioni - almeno fino a ieri sera - coerentemente con la posizione del presidente Pierluigi Foschi.

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