Italia
«Senza il servizio civile anziani abbandonati»
Il grido di allarme della Lega Spi-Cgil: la sentenza di Milano che blocca l’ultimo concorso paralizza il volontariato, la politica si mobiliti al più presto
di Anna Cecchini
LIVORNO
Bloccare il servizio civile significa gettare nel caos le fasce sociali più deboli, quelle per cui le attività portate avanti dai ragazzi del servizio sociale sono fondamentali. Il grido di allarme arriva dalla Lega Spi Cgil quartieri nord, il sindacato che da tempo, collaborando con istituzioni e associazioni di volontariato, porta avanti progetti di assistenza verso gli anziani. L’allarme viene a seguito della notizia che il Tribunale del lavoro di Milano ha congelato l’ultimo concorso per il servizi civile, dopo aver dichiarato “discriminatoria” la selezione perché chiusa ai ragazzi stranieri. «Ci sono fasce sociali fragili - spiega Roberto Terreni, segretario Lega Spi-Cgil quartieri nord - che utilizzano l’attività di associazioni laiche e cattoliche all’interno delle quali sono attivi i giovani che fanno servizio civile. Anziani e disabili, senza questa assistenza, vivrebbero in modo nettamente peggiore, perché non riuscirebbero a raggiungere buona parte dei servizi di cui hanno necessità».
«Noi siamo un sindacato - sottolinea Terreni -, quindi non usufruiamo direttamente del servizio civile, ma siamo preoccupati perché da tempo abbiamo attivato piattaforme con l’Asl e il Comune, sulla base delle quali, grazie all’attività delle associazioni, agli anziani sono garantiti servizi di primaria necessità, come quelli di assistenza e trasporto. Senza l’attività di queste associazioni buona parte dei percorsi destinati alle fasce fragili non esisterebbero». Insomma Terreni precisa che «il modello toscano di volontariato trova a Livorno un validissimo riscontro. E poi queste associazioni di volontariato per espletare nel modo migliore i loro servizi hanno comprato attrezzature e mezzi adatti e contratto leasing con le banche che andranno onorati».
La Lega Spi-Cgil esprime il massimo rispetto per la decisione del Tribunale di Milano. «Nel riconfermare l’autonomia della magistratura e l’avversità culturale a ogni forma discriminatoria, condividiamo i motivi della sentenza», precisa il sindacato degli anziani, però il timore di veder disperdere percorsi fondamentali per le fasce deboli della società è troppo forte per non chiedere un intervento forte delle istituzioni. «Riteniamo che istituzioni, forze politiche e i livelli superiori dei sindacati si debbano prodigare da subito per trovare una soluzione che scongiuri la possibile paralisi del settore del volontariato».
Preoccupato anche Sel: «Effettivamente percorso del concorso era sbagliato, blocare l’accesso al servizio civile agli stranieri è fuori dal mondo. Però ora bisogna trovare un rimedio. Facciamo appello al prefetto perché si muova con le istituzioni, per il volontariato questo è un colpo troppo duro».
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