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«La coalizione non si tocca se Idv esce vado via anch’io»

«La coalizione non si tocca se Idv esce vado via anch’io»

«Se Idv esce a certe condizioni, me ne vado anch'io». La reazione di Lamberto Giannini, capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà in Comune, apre un altro fronte in casa maggioranza. Il...

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«Se Idv esce a certe condizioni, me ne vado anch'io». La reazione di Lamberto Giannini, capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà in Comune, apre un altro fronte in casa maggioranza.

Il sanguigno professore di storia e filosofia minaccia l'addio e non le manda a dire al Pd. «Mi sembra assurdo - interviene - che chieda a un altro partito di togliere o comunque ridimensionare il capogruppo. Il Pd non è il padrone della città, né tantomeno della maggioranza. In questo modo si crea un precedente pericoloso».

«Le coalizioni - continua - non si costruiscono sulle persone, ma sulle idee. Se la squadra diventa formata solo da Pd e Sel non ci sto più, non avrebbe la stessa spinta che ha per la città la maggioranza a tre uscita dalle urne».

Posizione isolata di un capogruppo che come ripetono da via Donnini «non ha neanche ritirato la tessera del suo partito»?

Forse in parte. Ma anche il segretario vendoliano, Andrea Ghilarducci, dichiara che «per noi quello proposto da Idv poche ore fa era il documento giusto per ripartire, non capisco perché non tutti lo abbiano firmato».

«Il sindaco – avverte – vuole buttare fuori l’Italia dei Valori? Bene, si assumerà tutte le sue responsabilità».

La posizione del capogruppo è più netta. Giannini mette il dito nella piaga: «Perché Idv dovrebbe uscire? Per una crisi di nervi? La maggioranza non può scoppiare perché Romano litiga».

Ma il punto è proprio questo: tutti sanno che il problema non è solo il rapporto con Romano.

«La maggioranza – fa autocritica Giannini – abbia il coraggio di sedersi intorno a un tavolo e dire perché non è riuscita a fare quello che si è era prefissa nei tempi giusti. Siamo stati propositivi, ma non veloci perché non siamo riusciti a trasformare le differenze culturali che ci sono al nostro interno in una risorsa».

«Se si pensa che i problemi di questa città siano i litigi con Romano – ribadisce – siamo fuori dalla grazia di Dio: dobbiamo parlare di nuovo ospedale, Ceschina, mobilità, lavoro».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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