Traffico di droga, arrestato mentre scende dal traghetto
L’uomo, un marocchino di 30 anni, è stato rintracciato all’arrivo del traghetto che collega Livorno con Tangeri
Nonostante il tempo inclemente e le condizioni meteo marine per lo più instabili, a causa del periodo invernale, uno dei traffici marittimi che, maggiormente, risulta avere preso piede presso lo scalo marittimo di Livorno, è il collegamento navale con il porto di Tangeri, attravero la Motonave 2Ikarus Palace” in arrivo ogni giovedì sera con partenza il sabato. Per ogni corsa sono presenti centinaia di passeggeri, per lo più stranieri, che rientrano in Italia dopo brevi periodi di ferie o che partono per trascorrerle nei luoghi di residenza dei propri familiari. Trattandosi di un collegamento extra Schengen, vengono attuati i previsti controlli sia di frontiera che relativi alle merci, da parte dei competenti Organi (Polizia di Frontiera, Guardia di Finanza e Dogana).
In tale ambito la Polizia di Stato, Frontiera Marittima, sabato 19 gennaio, nell'effettuare i controlli sui circa 6/700 passeggeri in arrivo, ha proceduto all'arresto di un cittadino marocchino Mustapha Ed dghoughy, di 30 anni, che risultava colpito da una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa lo scorso settembre da parte del GIP presso il Tribunale di Livorno, in quanto ritenuto responsabile del reato, in forma continuativa ed in concorso, di detenzione, ai fini di spaccio, di ingenti quantità di sostanze stupefacenti. Lo straniero, infatti, risultava essere uno dei due personaggi che si erano sottratti alla cattura nell'ambito dell'operazione “baffo”, condotta dal Commissariato di P.S. di Piombino nell'ottobre 2011, tesa a contrastare una organizzazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti, nel corso della quale erano già stati arrestati quattro marocchini ritenuti responsabili di procurarsi notevoli quantità di stupefacenti in Piemonte per rifornire di hashish i "mercati" di Piombino, Elba e Val di Cornia, destando, all'epoca, una vasta eco per la rilevanza delle quantità di stupefacente "commercializzato" (anche 2kg a viaggio).
L'arrestato è stato posto a disposizione della competente Autorità Giudiziaria ed associato alla locale Casa Circondariale.
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