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Livorno

LA DENUNCIA

Attivisti della Lav insultati e minacciati davanti al Circo

LIVORNO Prima li hanno insultati pesantemente. Poi li hanno minacciati di morte. Davvero una brutta esperienza quella vissuta da due attivisti della LAV, la Lega Anti Vivisezione che si batte contro...

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LIVORNO

Prima li hanno insultati pesantemente. Poi li hanno minacciati di morte. Davvero una brutta esperienza quella vissuta da due attivisti della LAV, la Lega Anti Vivisezione che si batte contro sfruttamento e violenza nei confronti degli animali. Dalla settimana scorsa l'associazione ha infatti schierato i propri attivisti a Stagno, per protestare contro il Circo Acquatico Splash Tour. Martedì, durante le attività di volantinaggio per sensibilizzare genitori e bambini, due manifestanti si sono visti venire incontro a gran velocità un furgone, che per poco non li ha investiti. Poi sarebbero scesi due uomini che li hanno offesi e infine, li hanno minacciati di morte. Non è chiaro se si trattasse di dipendenti del circo, ma il fatto è stato segnalato alla polizia: i due attivisti si riservano la facoltà di sporgere denuncia per minacce personali.

Ma non finisce qui. Ieri, una mamma, quando ha rifiutato, esponendo le sue ragioni, i biglietti del circo che venivano distribuiti all'uscita della scuola elementare Benedetto Brin di via Sardegna, pare sia stata presa a maleparole.

«Sono sempre di più i comuni – osservano gli attivisti – che vietano l'attendamento dei circhi nel loro territorio. Purtroppo bisogna constatare che Livorno accoglie ancora queste tristi carovane, perfino quelle che si sono macchiate di gravi reati di maltrattamento degli animali: come, per esempio, il Circo Hamar, ospitato dalla nostra città lo scorso anno».

Il Circo Acquatico Splash Tour – aggiungono – «ospita specie esotiche molto particolari, come foche, pellicani e addirittura un piccolo ippopotamo. Gli animali sono detenuti in container e passano tutta la loro vita a spostarsi continuamente, costretti a sopportare dei viaggi estenuanti. E, come se non bastasse, è possibile che non abbiano a disposizione le strutture necessarie per espletare in maniera sufficiente le loro caratteristiche etologiche».(p.m.)

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