Meteo
Medaglia al valore civile per Giglio e Argentario
Centinaia di firme in poche ore sul sito del Tirreno per chiedere il riconoscimento La proposta del premier Monti sposata dal giornale, la raccolta va avanti
GROSSETO
Annalisa Balestriere, romana, è stata la prima. Minuto per minuto, poi, si sono aggiunti tutti gli altri e dopo un'intera giornata le firme erano più di ottocento. Un’autentica valanga, in cui i numeri erano in crescita esponenziale da un istante all’altro.
L'iniziativa lanciata sul sito de Il Tirreno, "Diamo la medaglia agli abitanti del Giglio e dell'Argentario", ha raccolto una massiccia adesione sin dalle prime battute di ieri mattina, quando è stata lanciata. Un riconoscimento per il supporto e il calore umano che queste due comunità hanno dato ai naufraghi della Costa Concordia non appena la nave ha iniziato ad affondare.
C'è chi ha accolto famiglie in casa propria, chi ha regalato i propri indumenti e chi ha offerto cibo e bevande. Una prova d'umanità che non ha lasciato nessuno indifferente, tanto meno il premier Mario Monti, il primo ad aver maturato l'idea della medaglia al valor civile per i gigliesi e gli abitanti dell'Argentario, dato il loro"encomiabile comportamento", tanto da farsi carico di proporla al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ma adesso, proprio attraverso il sito web del Tirreno, è il mondo intero a volere offrire un tributo agli angeli del naufragio.
Un coro internazionale che attraversa montagne e oceani, dalla Maremma agli Stati Uniti, dall'Africa al Sud America. La tragedia della Costa Concordia del resto è rimbalzata in ogni testata giornalistica del pianeta e tutti hanno visto l'accoglienza che l'isolani hanno riservato ai passeggeri del transatlantico. C'è Robert MacKechnie, newyorkese, a chiedere la medaglia al valore. ma c’è anche Gabriel Reichstein, uruguayano, e Alicia Eskenazi, argentina. C'è anche chi, pur essendo lontano, viste l'immagini della Concordia si è sentito di colpo molto vicino a casa. Franca e Bruno Pedroni, ad esempio, vivono in California e sono stati tra i primi a firmare la proposta. Idem Luciano Zapponi, italiano doc che adesso si è trasferito in Costa d'Avorio. Per queste persone le notizie che sono arrivate dal Giglio e da Santo Stefano sono state una botta d'orgoglio quasi patriottico, la prova di tutta l'umanità che l'Italia sa offrire. Chi si è sentito veramente vicino, anche se esiste un oceano intero a separarlo da casa, è Stefano Alocci, tecnico navale a Brooklyn ma cresciuto a Porto Ercole, dov'è nato.
E tornando dentro i confini nostrani, non esiste geografia. Le adesioni per la medaglia al valore arrivano da Aosta a Palermo, da Cagliari fino a Trieste.
Soddisfatto il vicesindaco dell’isola del Giglio, Mario Pellegrini, che venuto a conoscenza dell’iniziativa - pur mantenenendo un low profile - si è inorgoglito. «Sono contento», dice. Non per sé e per lo straordinario tributo ai soccorsi (ha aiutato tantissime persone a salvarsi montando nella prima scialuppa arrivata a riva), quanto per i “suoi” gigliesi, che come lui hanno aiutato i naufraghi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
