Italia
Gettone cancellato Consiglio diviso «Ma non ci preme»
Non fateci passare come gli interessati al “gettoncino”. Qui è in gioco la dignità della politica». A dirlo sono i consiglieri comunali durante la prima commissione, presieduta da Marco Cannito...
Non fateci passare come gli interessati al “gettoncino”. Qui è in gioco la dignità della politica». A dirlo sono i consiglieri comunali durante la prima commissione, presieduta da Marco Cannito (Città Diversa). Il tema è quello della cancellazione del gettone di presenza (55,78 euro lordi) per chi partecipa alla conferenza dei capigruppo.
Conferenza che fino ad oggi è stata convocata sì per calendarizzare i lavori del Consiglio, ma anche per discutere questioni urgenti o presentare atti in via preliminare. Da qui le due alternative: o l'organo è equiparabile alle commissioni, o torna ad avere un ruolo tradizionale, limitandosi a funzione di agenda d'impegni politici. A prescindere dal gettone.
Quale sorte allora per la conferenza dei capigruppo? Qui i consiglieri si dividono.
Gulì (Pd), Giannini (Sel), Amadio (Pdl) e Capuozzo (Udc) sottolineano come questa sia importante al di là della programmazione dei lavori. Tamburini (Pdl), Romano (Idv) e Romiti (Governare Livorno), pur con differenti motivazioni, credono invece che da oggi la conferenza debba tornare al suo ruolo tradizionale. Probabile che, dopo una discussione in Consiglio, venga seguito l'atto di indirizzo presentato da Lamberti (Confronto).
Giorgio Carlini
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