Con 23 voti a disposizione usciranno Viti e Raugei
LIVORNO Il non governo della città, che sta caratterizzando questa fase del secondo mandato di Alessandro Cosimi, non può essere imputato solo ad Andrea Romano. Di certo c’è che le continue tensioni...
LIVORNO
Il non governo della città, che sta caratterizzando questa fase del secondo mandato di Alessandro Cosimi, non può essere imputato solo ad Andrea Romano. Di certo c’è che le continue tensioni in maggioranza stanno paralizzando l’attività istituzionale e amministrativa: le incomprensioni tra Pd e Idv, più del litigio tra Romano e Del Corona, hanno impedito di discutere nelle commissioni competenti le varianti su Ceschina e Gran Guardia e questo impasse pare destinato a durare. Se si dovesse approdare a una rottura, il Pd avrà l’onere maggiore: non solo perchè è il partito di maggioranza, ma perchè ha dettato le condizioni a Idv. Se infatti i Dipietristi non accetteranno, allora i democratici faranno bene a rinsaldarsi perchè i 22 voti a disposizione, più quello di Sinistra e Libertà (e fanno 23), rappresentano una maggioranza molto risicata.Per questo motivo, Il segretario De Filicaia (nella foto a fianco) sta già pensando a dei ricambi nel gruppo consiliare: Maurizio Viti e Enzo Raugei, quasi sempre assenti per motivi professionali, saranno probabilmente sostituiti da due consiglieri pronti a garantire una presenza costante.
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