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Si prova a recuperare il corpo di Davide
Stamani i sommozzatori di La Spezia della polizia, insieme alla squadra nautica livornese, proveranno a recuperare il corpo di Davide Curcio, rimasto incagliato nella cabina del peschereccio Santa...
Stamani i sommozzatori di La Spezia della polizia, insieme alla squadra nautica livornese, proveranno a recuperare il corpo di Davide Curcio, rimasto incagliato nella cabina del peschereccio Santa Lucia II dal giorno dell’incidente. Gli agenti subacquei faranno un tentativo per restituire alla famiglia il corpo del giovane pescatore, 36 anni, che si trova a 70 metri di profondità all’interno di quel che resta dello scafo. Il punto è a due miglia e mezzo a nord ovest delle Secche di Vada. Un ritrovamento non facile, come testimoniano i poliziotti della squadra nautica livornese. Come non sarà facile il recupero, vista la posizione del corpo. Già nei giorni scorsi squadra nautica e sommozzatori hanno fatto accurati studi sul posto per pianificare l’intervento. E hanno anche apportato delle modifiche al Rov, il robot che sabato ha individuato il corpo di Davide nella cabina. Si tratta di una macchina subacquea filoguidata molto sofisticata, a cui è stato applicato un ulteriore braccio meccanico.
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