Case popolari: caccia a chi ha il Suv
E partono le prime cento intimazioni ai morosi: «A chi non paga sarà tolto l’alloggio». Aiuti mirati ai più indigenti
LIVORNO
Tre casi clamorosi - così li definisce l’assessore al sociale Gabriele Cantù, di solito avarocon gli aggettivi - di famiglie con redditi impobili lordi superiori ai 100mila euro e Suv di lusso parcheggiate sotto i palazzi popolari dove abitavano. Ma anche il dramma di una famiglia sfrattata pochi giorni fa , con il padre che aveva perso il lavoro e che ha chiesto aiuto al Comune perchè non sapeva come dare un riparo ai suoi quattro figli: 15 anni il più grande, appena 4 mesi il più piccolo.
I furbetti da una parte, i disperati dall’altra. Sono queste le due facce opposte del problema casa, che a Livorno ha ormai raggiunto i livelli della vera e propria emergenza: basti dire che di qui alla fine di febbario è prevista l’esecuzione di ben 72 sfratti, la gran parte dei quali dovuti dalla morosità incolpevole.
Ed è proprio di fronte a questa situazione che Comune e Casalp hanno deciso di mettere in campo una strategia straordinaria che punta con decisione a due risultati: arginare il fenomeno degli assegnatari «ricchi» e, contemporaneamente, dare aiuti mirati alle persone così indigenti da non riuscire a pagare nemmeno gli affitti minimi.
In entrambi i casi saranno necessari controlli serrati prima e provvedimenti rapidi poi. L’obiettivo, infatti, spiega Cantù, è «di dare una casa popolare a chi ne ha effettivamente diritto e interesse legittimo, a maggior ragione in un momento in cui la situazione degli sfratti e l'emergenza abitativa si stanno intensificando a causa della crisi economica che il nostro Paese sta attraversando».
Attualmente i morosi nelle case popolari sono più o meno 1200, circa il 15-20 per cento del totale. «Tra gli strumenti che saranno utilizzati - sottolinea Stefano Taddia, presidente di Casalp - la legge regionale 96 del 1996 aggiunge ai tradizionali atti civilistici (sfratti e azioni di recupero) anche le procedure che prevedono come conseguenza del mancato pagamento di due mensilità di canone, la decadenza dall'assegnazione dell'alloggio». In applicazione di questa norma, Casalp invierà nei prossimi giorni una lettera di diffida a un centinaio di assegnatari morosi con redditi elevati («che non pagano per scelta», aggiunge Taddia) chiedendo il pagamento degli arretrati entro sessanta giorni. La lettera conterrà anche l’avvertimento che, in caso di mancato pagamento entro il termine indicato, sarà dichiarata la decadenza dell’assegnazione. E si scorrerà le graduatorie per riassegnare gli alloggi.
«Questo strumento - spiega il presidente di Casalp - consente all’amministrazione di agire con propri provvedimenti e propri mezzi, in tempi molto più rapidi». Le indagini sul reddito - per scoprire i morosi per scelta -
verranno incrociate anche con i dati patrimoniali e quellidel Pra, in modo tale da verificare - come dice il dirigente dell’ufficio casa, Alessandro Parlanti - il vero tenore di vita della famiglia». È proprio grazie a questo tipo di controlli che sono state scoperte le tre famiglie benestanti che abitavano nelle case popolari. Al riguardo, l’assessore Gabriele Cantù aggiunge che sono state individuate anche una sessantina di famiglie con reddito imponibile complessivo superiore ai 65mila euro: «Non hanno più diritto ad abitare in una casa popolare e quindi intimeremo loro di lasciarla ».
Riuscire a recuperare una sessantina di alloggi, significherebbe per il Comune far fronte al problema casa per almeno sei-nove mesi. Un vero toccasana. «Spero che funzioni - ammette Cantù - perchè non abbiamo piu' posti, abbiamo riempito tutte le strutture: noi, la Caritas, le altreassociazioni, tutta la rete, siamo in grande difficoltà. Cercheremo altre soluzioni nei prossimigiorni, ma in mancanza di un piano casa a livello nazionale mi sto facendo l'idea che stiamo facendo una otta contro qualcosa di impossibile, stiamo cercando con un secchiello di levare l'acqua dal mare, una situazione che ci rende impotenti».
Alessandro Guarducci
Giorgio Carlini
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