Il Tirreno

Livorno

Speriamo che anche Livorno guardi un po’ più a colori

IL carcere Trasferimento di massa dalle Sughere È successo tutto all'improvviso: un paio di settimane prima dello scorso Natale, dopo una ulteriore ispezione da parte del Ministero di Giustizia, il...

5 MINUTI DI LETTURA





IL carcere

Trasferimento

di massa dalle Sughere

È successo tutto all'improvviso: un paio di settimane prima dello scorso Natale, dopo una ulteriore ispezione da parte del Ministero di Giustizia, il carcere di Livorno viene ritenuto pericolante e, contestualmente, viene organizzato il più grande esodo che si ricordi nel circuito carcerario italiano.

Inizialmente si parla del solo Padiglione D, le 4 sezioni dei detenuti a media sicurezza, oltre 250 uomini; poi inizia lo svuotamento anche del Padiglione C, le sezioni ad alta sicurezza, circa 100 uomini e, da alcuni giorni è iniziato lo sfollamento delle due sezioni femminili, circa 40 donne, sezioni che serviranno ad ospitare i nuovi arrestati sul territorio.

Da anni denunciamo lo stato di degrado e fatiscenza del Carcere di Livorno e siamo convinti che questa operazione poteva essere gestita in modo meno invasivo e drammatico per i tanti detenuti trasferiti e per le loro famiglie. Il Comune di Livorno, la Provincia e nemmeno la Regione Toscana hanno avuto una benché minima informativa da parte del Ministero su quanto andava accadendo. È stato gestito tutto centralmente, azzerando la comunicazione con il territorio e le tante realtà, istituzionali e non, che con il carcere da anni collaborano.

Rimane in piedi una unica sezione, quella del transito, fortemente sovraffollata, ed una ventina di lavoranti, oltre i nuovi arrivati che prenderanno posto nelle sezioni femminili liberate. Nel periodo delle feste natalizie centinaia di uomini, molti livornesi e toscani, con i loro piccoli fagotti al seguito, hanno raggiunto nuove destinazioni, portando con sé ansia, incredulità, angoscia per rapporti affettivi e familiari resi più difficili e precari, per percorsi riabilitativi già avviati, per la costruzione di una prospettiva ed un futuro reso più incerto.

A giugno, ultimati i lavori già in corso da oltre cinque anni, verrà consegnato alla Direzione il nuovo padiglione che potrà ospitare circa 200 detenuti. Il padiglione dovrà essere utilizzato per riportare in sede le persone oggi allontanate e denunceremo qualsiasi altro utilizzo.

La Casa Circondariale di Livorno ha un turn-over annuale di circa 1200 detenuti ed ha bisogno luoghi idonei per poterli accogliere.

Nel frattempo, per i detenuti che restano le più ampie garanzie rispetto al diritto alla salute, soprattutto per i detenuti tossicodipendenti. In attesa che Livorno esca dall'anomalia e reincontri la normalità.

Marco Solimano

Garante dei detenuti

del Comune di Livorno

INCARICHI

Era necessario

un direttore generale?

Leggo sul Tirreno che il segretario del Comune dr. Antonio Salonia è stato nominato direttore generale , forse a costo zero, come scrive Alessandro Guarducci. Spero che il sindaco ci dica perchè lo ha fatto e che cosa significa. Che cosa farà di più e di diverso il dr. Salonia da quanto ha fatto fino ad oggi. Se è a costo zero oppure se c'è un'ulteriore indennità. Siamo stati anni senza il City Manager, perchè? Era una figura necessaria?. Forse le scoperte sul canile finito ed abbandonato o anche quella dell'immobile dell'Atl comperato 10 anni fa hanno convinto il Comune a fare qualcosa in più che gratificare tutti i dirigenti.

Carla Lazzeri

NIDO

I controlli

sulle graduatorie

Gentile signora Longobardi,rispondiamo volentieri alla lettera che aveva inviato, oltre che al Tirreno, anche al Comune il 10 gennaio e alla quale abbiamo già risposto personalmente l'11 gennaio.Per quanto riguarda la Lista dei Richiedenti per l'iscrizione alla scuola materna, precisiamo che non è una graduatoria e che, da essa, non è possibile quantificare i posti - come Lei dice- "disponibili per il punteggio 8,75", perché le possibilità di assegnazione dipendono anche dalle indicazioni di preferenza inserite - da tutti, anche da quelli con punteggi più alti- nelle domande, oltre che dai posti disponibili in ogni scuola.Come già sa, i punteggi sono attribuiti - ai sensi del Disciplinare di riferimento -

sulla base delle dichiarazioni sottoscritte nella domanda.Tali dichiarazioni (autocertificazioni) sono controllate, nella fase di presentazione e successivamente, dall'ufficio Attività Educative (ben oltre la percentuale prevista dalla legge) :

1) incrociando i dati riportati con quelli delle banche-dati del Comune(es. anagrafe e servizi sociali) e degli altri soggetti che hanno una banca-dati (es. Catasto),

2) tramite richiesta diretta ai datori di lavoro, ai centri per

l'impiego, alla Guarda di Finanza, ai Carabinieri,

3) tramite verifiche in loco della Polizia Municipale.

In caso di dichiarazioni non veritiere è immediatamente applicato ciò che prevede la legge, e non potrebbe essere altrimenti. Se si tratta di errore, il cittadino è chiamato a sanarlo; se si tratta di falso decade il beneficio (ovvero quanto attribuito: punteggio, assegnazione, ammissione), e -trattandosi di reato penale - è trasmesso all'Autorità Giudiziaria. Ciò detto, può darsi che qualcosa sfugga e allora possono aiutare segnalazioni formali da parte di cittadini che rilevano incongruenze. La invitiamo perciò ad aver fiducia nella serietà con cui l'ufficio Attività Educative del Comune tratta l'accesso ai servizi. Servizi dei quali, ci sembra dalla sua lettera, Lei apprezzi la qualità e di questo La ringraziamo. La qualità dei servizi educativi del Comune, vogliamo sottolineare, deriva dall'organizzazione che li presiede e presidia e che si manifesta alle famiglie attraverso la professionalità delle educatrici/operatrici .

La invitiamo, quindi, ad attendere con fiducia la pubblicazione delle assegnazioni per verificare l'esito (che auguriamo positivo) della domanda per Pietro.

Restando disponibili per ulteriori chiarimenti Le porgiamo i migliori saluti".

L'ufficio Attività Educative

del Comune

PRECISAZIONE

Decisione del dirigente

non atto di giunta

In relazione all'articolo "Scandalo in Comune, ecco le prove della falsa delibera", l'amministrazione comunale precisa che l'atto di cui si parla non è, come indica erroneamente il giornalista, una delibera (cioè un atto adottato dagli organi collegiali, consiglio, giunta), bensì una determina dirigenziale.La determina dirigenziale è un atto amministrativo di assoluta competenza

dei dirigenti, che non prevede alcun coinvolgimento diretto degli organi collegiali.

Ufficio stampa del Comune

CONSUMI

La liberalizzazione

favorisce lo sviluppo

La Federazione dei giovani socialisti come le associazioni dei consumatori credono che le liberalizzazioni possano favorire lo sviluppo, l'occupazione e il commercio.

A differenza del presidente della Regione Toscana Rossi, non riteniamo che i diritti familiari della persona e la sua condizione di vita si modificherebbero "in modo selvaggio" e forzato. C’è invece la libertà dell'individuo, che in un certo momento della sua vita , ha la possibilità di decidere se aumentare le sue entrate economiche con un ulteriore "sudore della sua fronte".

Il commercio è di competenza regionale, l'amministrazione Toscana dovrà quindi, invece di ricorrere alla corte costituzionale, attuare pragmaticamente, un quadro normativo di disciplina regionale onde evitare enormi scompensi tra grande e piccola distribuzione, garantendo più servizi e contribuendo a far crescere l'economia.

Valerio Rossi

Riccardo Alderigi

Davide Sallustio

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana