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Scandalo in Comune, ecco le prove della falsa delibera
LIVORNO «Il documento del Comune è stato modificato due volte: una per l’affidamento dei lavori e una pochi giorni dopo aver spedito al direttore la richiesta di accesso alle determine comprese tra...
LIVORNO
«Il documento del Comune è stato modificato due volte: una per l’affidamento dei lavori e una pochi giorni dopo aver spedito al direttore la richiesta di accesso alle determine comprese tra il 2005 e il 2009. Sono state aggiunte due pagine nelle quali sono stati inseriti i nomi di cinque professionisti che avrebbero partecipato alla gara per l’assegnazione dei lavori» eseguiti allo stadio. A parlare davanti ai giudici è il maresciallo della finanza Claudio Vallati che tra il 2009 e il 2010 ha indagato con i colleghi sui presunti illeciti all’interno dell’ufficio urbanistica del Comune, in via dei Pescatori. Al centro dello scandalo l’ex responsabile del settore Paolo Domenici, arrestato nel marzo di due anni fa con l’accusa di corruzione e falso insieme ad un imprenditore fiorentino che avrebbe favorito in cambio di denaro. Mentre altri due dipendenti pubblici sono stati indagati. Dalla deposizione di ieri è emerso che della delibera 6046 esistono due versioni. «Quella consegnata alla Finanza da parte del Comune e quella arrivata tramite una lettera anonima e poi recuperata nella memoria informatica dell’amministrazione», ha spiegato al pm Massimo Mannucci. Ieri è stato discusso solo l’aspetto della vicenda nel quale l’ex dirigente comunale, presente in aula accanto ai suoi avvocati, è accusato di falso in concorso con il suo successore a capo dell’ufficio, Giuseppe Di Pietrantonio, che ha già patteggiato sei mesi durante l’udienza preliminare.
Durante l’udienza è anche emerso che la delibera non sarebbe «mai stata affissa all’albo pretorio e che nonostante Domenici fosse in pensione dal novembre 2007, dopo mesi avesse ancora computer e documenti negli uffici comunali.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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