Il presidio
Dalla passerella alla strada, le proposte di Pitti Uomo
A Firenze gli stilisti dettano le tendenze ma sarà la gente comune a decidere quali sono le più portabili. Dal dandy un po' rude al casual chic
Basterà aspettare l’arrivo dei primi freddi, verso metà ottobre, e da allora in poi verificheremo se i diktat di stilisti e griffe saranno recepiti dalla gente comune per andare al lavoro, al cinema, al ristorante. Perchè le idee trasformate in creatività devono passare il giudizio del pubblico, ovvero di coloro che quelle idee le indosseranno sotto forma di giacconi, camicie, pantaloni, scarpe. Insomma, dalla passerella alla strada, dove il dandy - una delle tendenze forti di Pitti Uomo in corso fino a venerdì alla Fortezza da Basso - sarà probabilmente un po’ meno “fighetto” rispetto all’idea proposta dagli stilisti mentre l’uomo “rude”, altro input modaiolo, lo sarà forse ancora di più indossando i pratici (nel quotidiano) parka con cappuccio, le giacche in pelle o le scarpe stringate simil-lavoro in cuoio invecchiato per farlo diventare immediatamente vintage.
LE IMMAGINI DEGLI STAND LA BORSA DI LEONARDO
Anche se le collezioni in mostra in questi giorni sono di là da venire, c’è chi - fra gli stand e i padiglioni della Fortezza - quelle tendenze già le indossa.
Intanto il colore. E’ tornato alla grande, mentre il blu resiste e anzi diventa ancora più scuro - il classico navy - che New England propone nei ritrovati montgomery dove gli alamari sono realizzati nuovamente in corda di canapa.
Fra i colori bellibello il verde acido, bottiglia e smeraldo che Façonnable utilizza per un pantalone classico sportivo e un giaccone molto trendy; il giallo zafferano (utilizzato da vari marchi sporty chic, come Blauer, Cp Company e Brooks Brothers), e l’arancione, dal tono più acceso con una punta di rosso a quello più palliduccio. Il “tangerine”, come lo chiama l’Istituto Pantone, diventa così protagonista del cashmere del marchio Della Ciana; dei nuovi parka (in tanti colori) di Paul & Shark (che sceglie anche il tricolore per spezzare il blu della nuova linea dedicata alla Guardia Costiera), nelle sciarpe-scialle di Pierre-Louis Mascia che nel suo atelier di Parigi ha creato fantasie che alternano pois e disegni tribali dove il colore delle clementine domina e illumina i tessuti di cotone, seta e cashmere.
E l’arancio sembra proprio essere uno dei colori preferiti da under 30 e over 50: le griffe sembrano così aver colto nel segno. Tempi bui (di cri), colori allegri per alleggerire le giornate. Wanny, l’uomo hainventato la linea pelle Il Bisonte, in questi giorni di Pitti Uomo indossa una giacca stile Maremma in stoffa Casentino nel tipico arancio carico; un fotografo si diverte con cappello a tesa larga e giaccone da lavoro trapuntato tonalità mandarino; due ragazzi americani (belli come modelli)un mini montgomery e una giacca nella sfumatura dei petali tropicali delle strelitzie.
Dal casual quotidiano all’abito più formale, dalla passerella alla strada: resistono i colori classici (dal blu al grigio, ma molto chiaro), anche rigati. Cambiano, però, le proporzioni che si fanno minute, le giacche avvitate, i pantaloni diventano particolarmente sottili, corti alla caviglia. Gli stivaletti assumono forme e colorazioni sfumate molto old style, e c’è chi sceglie di sostituire la cravatta con un grosso cammeo. Il dandy metropolitano trae ispirazione da Oscar Wilde, e aggiunge una sciarpa avvolta intorno alle spalle, meglio se in cashmere impalpabile. Belle, poi, le giacche in stoffe a trama larga, doppiate in tessuto Principe di Galles. E il tartan lo si ritrova in molte collezioni di camicie, ma non solo. Perchè a Pitti Uomo c’è anche la donna (nei 70 stand di W alla Dogana) che dal guardaroba di lui ruba fantasie a grandi riquadri come quella che Allegri ha messo sul trench-mantella con cintura dedicato ad una romantica donna del Duemila.
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